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Fotografia e… tra Padova e Rovigo ~ Anno IV n.10 ~ Ottobre 2011

FOTOCLUB ADRIA

di Gianfanco Cordella

 Logo Fotoclub Adria 1966, cinque cittadini adriesi, Giovanni Zen, Antenore Ceccotto, Giuseppe Mazzetto, Giovanni Maistro e Lino Vinello decidono di costituire un club fotografico. E decidono di farlo in modo esaustivo, redigendo un articolato statuto che ancor oggi, ad oltre quarant’anni di distanza, è applicato.

Presidente del Foto Club Adria, il dott. Giovanni Zen. L’attività dei primi dieci anni è tutta incentrata nel produrre una grande quantità di fotografie – la prima sociale conta 107 opere esposte – e vede la partecipazione assidua dei soci a concorsi nazionali e internazionali. Mazzetto, con le sue stampe in bianco e nero, miete premi in abbondanza.

Infatti sono gli anni in cui domina il bianco e nero che sta passando dai forti contrasti alla più variegata gamma dei grigi. Il colore si affiancherà subito dopo: è ancora costoso nel formato 30×40 che allora veniva ricercato. Anche perché si andava alla ricerca del laboratorio più adatto. Quello che, su indicazione precisa dell’autore, magari anteponeva vetri lavorati al foglio di stampa al fine di ottenere un effetto grafico della foto finale. Particolare attenzione è rivolta ai giovani: ben quattro i concorsi fotografici riservati a questi ultimi.

Inizia la collaborazione con l’Amministrazione comunale e nel 1976 si ha la realizzazione della prima mostra retrospettiva sulla grande alluvione, nel 25° dell’avvenimento.

Nel 1977 è la volta di Adria di un tempo con riproduzioni di immagini della città agli inizi del secolo scorso. Ed è singolare che nel 2006, trent’anni dopo, per il 40° del club, si sia ripetuta, con mezzi diversi – scansione di originali e stampa digitale – una mostra analoga. Questa volta stampe e Cd vengono depositati presso la Biblioteca comunale.

La presidenza di Francesco Guarnirei, 1980-1985, dà una svolta all’attività del club. Molta attenzione è rivolta ai concorsi interni a tema, in bianco e nero e a cadenza mensile, per spronare gli iscritti ad applicarsi su tematiche sempre diverse. E questo esercizio porta alcuni soci ai primi posti in numerosi concorsi regionali e nazionali.

Il colore è ormai pienamente affermato e tutti i soci utilizzano la diapositiva come primo scatto. Le diapositive si dimostrano un valido strumento di divulgazione della fotografia. Quasi immediato per allora, bastava attender due giorni, era facilmente usufruibile nelle assemblee. Nel 1981 un servizio sulle realtà sociali ed economiche di Adria viene proiettato a Rovigno il 22 e 23 Marzo in occasione del gemellaggio con la cittadina dell’Istria.

Il 1981 è anche il 70° dalla costituzione della locale Croce Verde ed il club collabora alla realizzazione di una mostra fotografica retrospettiva. Inizia in quel periodo una fattiva collaborazione con le scuole del Distretto 59. Per due anni, 1984 e 1985, vengono proiettate a numerose scolaresche sevizi didattici relativi ad aspetti ed attività produttive di Adria e del Basso Polesine, quali la lavorazione del latte, la lavorazione della canna palustre, i Molini Adriesi, le fornaci in golena, la cartiera di Loreo, la costruzione di scafi in legno e in ferro, la costruzione di un violino, il Museo di Adria,…

Con la presidenza di Giovanni Maistro, 1986-1993, si allarga l’attività del club accogliendo le personali di autori noti a livello regionale e nazionale. Questo per far conoscere alla Cittadinanza ed ai Soci la produzione di fotografi che operano in Città e settori diversi.

Espongono in quegli anni: Mario Lasalandra (Este), Lino Ghidoni (Vigarano Mainarda, FE), Roberto Rossi ( Bibbiena, AR), Hadjeba Khattab ( Svizzera), Remo Dolci (Bergamo), Fabio Cammi (Piacenza), Vanni Calanca (Mirandola, MO), Dino Marzola (Rovigo), Maurizio Zen (Rovigo). Coinvolgenti le foto di sette fotografi russi che hanno incantato con le loro elaborazioni in bianco e nero: Pavel Kunin, Yuri Varigin, Ryurick Penov, Leonid Padrul, Stanislav Javorsky, Viktors Kol Pakovs e Irina Kolpakova. Non mancano le personali degli iscritti: Alessandro Tieghi,

Claudio Braghin, Antonio Gnan, Giancarlo Avanzo e del sottoscritto, spesso accompagnate da diaproiezioni a tema. Il servizio Adria, ieri e oggi realizzato da Tieghi e Braghin per il 20° del Foto Club viene proiettato per sette giorni consecutivi alla Cittadinanza, su due schermi utilizzando quattro proiettori in dissolvenza.

Le diaproiezioni inseguono anche un aspetto culturale, come quella del naturalista Luciano Bitelli (Cento, FE) sul Mato Grosso e dell’inviato di RAI 1 Giorgio Salomon (Trento) all’indomani della prima guerra del Golfo.

La mia presidenza inizia nel 1994, dopo 15 anni di segreteria.Diviene routine la collaborazione con l’Amministrazione comunale e le Associazioni del territorio. Il 1994 è il centenario della Società Corale Adriese ed il club collabora alla realizzazione della parte fotografica del volume Il Coro di Adria, 1894-1994.

Così avviene per le copertine di alcuni album del Coro Soldanella e per la guida Scoprire Adria e il Delta a cura di Michela Tombolato. In occasione del Iubilaeum Adria 2000, vengono fotografati oggetti e paramenti sacri della Cattedrale di Adria.

Il club è attivo nel dare vita alla prima edizione, 2001, dei Momenti culturali adriesi e nel partecipare a tutte le rassegne successive con mostre fotografiche di rilievo. Così collabora, sempre nel 2001, per la sezione fotografia, alla realizzazione del concorso Cav. Ermete Marangoni a Taglio di Po. Non poteva poi mancare la collaborazione nell’allestimento della mostra per il 50° della grande alluvione. Con il C.A.I., sez. di Adria, collabora nel 1997 ospitando la mostra sulla cometa Hale Bopp realizzata dall’Associazione Astronomica Cortina ed allestendo, nel 2002, anno internazionale della montagna, una mostra a tema. Ospite lo scalatore dell’Everest Mario Di Bona di Cortina.

Data la professione di insegnante, sia mia che della moglie Maria Chiara, è facile immaginare come la fotografia abbia fatto breccia nelle scuole. Il club ha infatti curato l’allestimento delle mostre fotografiche realizzate soprattutto dagli allievi della Media Manzoni e promosso periodici corsi di fotografia alle Superiori: Liceo classico C. Bocchi, Liceo scientifico G. Galilei, Istituto tecnico G. Maddalena, Istituto professionale C.Colombo.

Naturalmente l’attività fotografica vera e propria è sempre stata al primo posto. Dal 1994 ad oggi il club ha ospitato 22 personali di fotografia, organizzato una ventina di incontri culturali a tema con la presentazione anche di libri fotografici e quattro corsi avanzati di fotografia.

Voglio solo ricordare alcuni dei fotografi ospitati: Massimo Giro dell’Osservatorio di Asiago, Dario Ciampini (Firenze), Andrea Zaccarelli (Mestre, VE), Verecondo Cuoghi (Vicenza), Claudio Calvani (S. Miniato, PI), Roberto Beltramini (Genova), Nando Casellati (Padova), Mario Cattaneo (Milano), Giulio Veggi e Lella Beretta (Vercelli), Giorgio Rigon (Bressanone), Cristina Garzone (Firenze). Oltre ai locali Mario Garbin e Galliano Monterosso (Adria, RO), Luciano Schiavon e Toni Baruffaldi (Piove di Sacco, PD), Francesco Sprocatti (Salara), Maria Luisa Liviero (Padova).

Si sa che l’incontro con altri circoli porta ad un positivo scambio culturale. Per questo il Foto Club Adria partecipa con successo al concorso interprovinciale Girodia, quest’anno giunto alla ventesima edizione. Con la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, alla quale il circolo ha aderito dalla nascita, i rapporti sono da sempre ispirati alla collaborazione. I menzionati corsi avanzati di fotografia sono stati tenuti dai docenti D.A.C. Sergio Magni e Giancarlo Torresani e nel 2001 l’attuale presidente della Federazione Fulvio Merlak ha presenziato ad Adria all’inaugurazione della mostra F.I.A.F. Il Ritratto – dal Dagherrotipo al Digitale costituita da 150 immagini con alcuni originali della seconda metà dell’800.

Proprio per l’intensa attività di divulgazione della fotografia, nel 2000, il Foto Club Adria ha ricevuto l’onorificenza B.F.I., Benemerito della Fotografia Italiana.

Due soci Giancarlo Avanzo e Bruno Grotto grazie alle numerose affermazioni in campo internazionale e nazionale possono fregiarsi del riconoscimento A.F.I., Artista Fotografo Italiano. Antonio Gnan dell’A.F.I. ed A.F.I.A.P.

Oggi il Club, con l’affermazione del digitale, sta attraversando un periodo di intensa trasformazione. La sostituzione della pellicola con il file ha portato nuove problematiche come l’inevitabile post produzione.
Pochi ormai i soci che difendono convinti la pellicola. I giovani hanno abbracciato di slancio il digitale. Altri tengono i piedi su due staffe.
Come in tutte le trasformazioni, occorre tempo. Però è inevitabile, il futuro della fotografia sarà digitale ed il Foto Club Adria è sulla buona strada.

Foto Club Adria BFI c/o Cordella Gianfranco
via L. da Vinci 27 45011 Adria RO
gianfranco.cordella@alice.it


 Adria (RO) immagine proposta dal fotoclub Adria tratta dalla ricerca "Adria Ieri e Oggi"
Adria (RO) immagine proposta dal fotoclub Adria tratta dalla ricerca “Adria Ieri e Oggi”

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