Athesis News IT
Fotografia e… tra Padova e Rovigo ~ Anno IV n.10 ~ Ottobre 2011

BENI TERRITORIALI: Pontemanco

di Luigi Polo

Il nostro territorio ha subito, a causa dell’intensa attività di urbanizzazione degli ultimi decenni, profonde trasformazioni che ne hanno alterato il profilo paesaggistico oggi disseminato in modo eccessivo e disordinato di agglomerati in cemento e asfalto. Ciononostante si possono ancora incontrare, anche non distante da importanti arterie stradali o da invadenti lottizzazioni, angoli di territorio che hanno conservato il fascino dell’ambiente antecedente il proliferare delle zone artigianali e residenziali. E’ il caso di Pontemanco, località del comune di Due Carrare poco distante da Carrara S. Giorgio in direzione Maserà. E’ un piccolo e pittoresco borgo affacciato sulle rive del Biancolino, il corso d’acqua, derivato dal canale Battaglia, che ne ha permesso il sorgere e il progredire nei secoli fornendo la geografia adatta e la forza per l’attività molitoria. Il correre vivace dell’acqua, sapientemente regimentato e incanalato, infatti, era già sfruttato nel XV secolo per muovere le macine dei mulini, come si può ricavare in base a documenti carraresi dell’anno 1338. Passato sotto il dominio di Venezia nel 1405, Pontemanco è ben rappresentato nelle sue strutture morfologiche e urbanistiche in due mappe dettagliate del 1466, e 1477 redatte per motivi di eredità. Nella Descrittione di Padoa e suo territorio il Cittadella, 1606, dice di Carrara S. Stefano che comprende li 12 buoni molini di Ponte manco e di molini a Pontemanco, comprendendo la località sotto Carrara S. Giorgio, fa cenno anche il Gloria nel suo Il territorio padovano illustrato, 1862. Pale e macine, con la ciclicità del loro moto rotatorio, hanno continuato a scandire il tempo per secoli, caratterizzando l’aspetto e la vita del piccolo mondo che si specchia, tranquillo e silenzioso, sulle rive del canale dal nome di fiaba. Solo da pochi decenni non si macina più, ma l’aspetto di borgo laborioso e la tipicità del luogo sono rimasti, nonostante che attorno la piena dell’urbanizzazione, non regimentata a differenza delle acque del Biancolino, avanzi come un inesorabile accerchiamento.  Luigi Polo, PontemancoIl borgo è costituito essenzialmente da due schiere di case che si stendono per qualche centinaio di metri, in modo quasi simmetrico, a costituire le riviere ai lati del canale. A sinistra, la fila si allunga maggiormente, composta quasi interamente di case modeste a due piani, interrotta a metà dalla cinquecentesca villa Morosini Fortini, elegante residenza nobile veneta, leggermente arretrata rispetto alla strada come pretesto per un modesto spazio recintato con portone d’ingresso. Sull’allineamento, lateralmente alla villa, spiccano da una parte l’oratorio di S. Gaetano o dell’Immacolata, dall’altra una torretta colombara. Al centro della strada una colonna votiva sovrastata dall’immagine protettrice di S. Antonio, ricorda la fine della guerra di liberazione. Sul lato destro la fila di costruzioni, meno lineare ed omogenea nella sua struttura, si apre a formare una piazzetta su cui si evidenzia la seicentesca villa Sperandio. Elemento di unione delle due riviere, il ponte costituisce la strettoia che marca il punto di dislivello dove l’acqua prende la forza motrice capace di azionare i mulini, ancora visibili ai lati con le loro strutture ora logore e inutili, ma ancora affascinanti e significative.

IN USCITA
Passione ITALIA
Appuntamenti
Sommario di Ottobre

FIAF
Federazione Italiana
Associazioni Fotografiche

2011
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic
2010
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic
2009
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic
2008
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic


_

Patrocini
Athesis
CircoloCulturale
ArtiGrafiche
turismo&cultura
Centuriazione
Gruppo
Autori Polesani
CSV Padova
Provincia di Rovigo
Comune di Rovigo
Comune di
Boara Pisani
Comune di
Stanghella