Athesis News IT
Fotografia e… tra Padova e Rovigo ~ Anno IV n.10 ~ Ottobre 2011

Margherite

di Rosetta Menarello

Bionda, bella, ucraina venuta con decine di coetanee a cercare un domani migliore lontano dal suo paese.
Maria era scesa da uno dei pulmini che fanno avanti-indietro dai paesi dell’est. A Padova, per una catena di coincidenze e di fortuiti incontri era diventata badante.
Lei, che a ventidue anni non aveva mai sentito una parola d’italiano, in pochi mesi, spinta da una inaspettata energia era riuscita a capire e farsi capire in una famiglia che le aveva affidato la vecchia Giulia. Alzaimer, ottantacinque anni. L’inizio era stata una follia: notti insonni, pulizie a tutte le ore, grida e a volte qualche schiaffo dell’anziana. Difficile inizio. Però, come quando si guarisce da una grave malattia e si sente il benessere tornare piano piano, Maria migliorò avvertendo la vita scorrerle nelle vene.
Guardandosi allo specchio riconobbe la limpidezza dello sguardo, la levigata tensione della pelle che il sole italiano aveva pennellato d’ambra. Era proprio bella.
Le avevano dato la domenica libera.
All’inizio del suo soggiorno italiano aveva timore ad uscire e stava nella sua stanza. Guardava dalla finestra. Vedeva sotto i portici l’andirivieni formicolante dei turisti.
Fu una domenica d’agosto, una giornata caldissima, che Maria decise di uscire, di incontrare la città.
Frugando tra i suoi vestiti non ne trovò uno adatto alla sua speciale domenica. Poi i suoi occhi furono attratti da un abitino a fiori rossi ed azzurri steso ad asciugare sullo stendibiancheria in terrazza. Era di Lia, la nipote di Giulia.
Fu tentata di prenderlo, dargli una passatina col ferro da stiro e indossarlo. Non se ne sarebbe accorto nessuno perché la famiglia era al mare.
Si preparò con cura, con un insolito piacere di vedersi bella.
Fu felice, quasi euforica. Scese le scale allegramente e quando arrivò nell’androne del palazzo decise di prendere la bicicletta.
La signora Marta, nuora di nonna Giulia, le aveva detto più volte di usarla per uscire. Era nuovissima, luccicante, dotata di cestino cromato. La inforcò con entusiasmo e si liberò dall’ombra del palazzo per lanciarsi nel sole di quel pomeriggio estivo. Maria si sentiva leggera come se si fosse liberata di una corazza per volare lungo le strade semideserte della città a lei ancora sconosciute.
Pedalando tra case schierate come soldati sull’attenti si trovò lontana dal centro. Aveva percorso parecchia strada. Era sudata e contenta della sua giovinezza.
Vide in lontananza una macchia d’alberi.
Accelerò pregustando la frescura. Rideva dentro di sé per quella corsa liberatoria. Dall’asfalto passò sul sentiero ghiaioso del boschetto fitto d’alberi. Frenò, accostò ad un tronco robusto e vi appoggiò la bici. Sedette sull’erba allargando la gonna dell’abito fiorito come un ventaglio. Chiuse gli occhi riprendendo fiato dopo la corsa. Riaprendoli avvertì la sensazione di una presenza alle sue spalle.
Si voltò alzandosi quasi contemporaneamente.
Pareva essersi materializzato dal nulla un giovane uomo elegantemente vestito che aveva parcheggiato la macchina sul ciglio del sentiero. Si avvicinava sorridendo con espressione rassicurante. Teneva le mani dietro la schiena e quando le fu di fronte le disse:
- Buon giorno Maria, oggi sei più bella del solito! -
- Scusi, io non la conosco. Come fa a sapere il mio nome? -
- Io so tutto! - E sorrise.
Maria imbarazzata fece un passo per riprendere la bicicletta. Fu allora che lui, aprendo le braccia, le mise davanti al viso un mazzo di margherite. Maria sentì il cuore balzare nel petto e la voce le morì in gola.
- Sono per te! Alla tua bellezza… -
- Scusi, io non la conosco, devo andare. -
- Su, Maria accetta questi fiori, ti prego! - Glieli posò nel cestino della bicicletta, come se li avesse messi in un vaso. Maria fece per salire in sella ma la mano dell’uomo fu una morsa che la bloccò imprigionandola.
La ragazza capì in un lampo. L’azzurro si mutò in nero e il giorno fu notte fonda, totale.
L’auto ripartì rombando. Nel cestino della bicicletta le margherite parevano chiedere un po’ d’acqua in quell’afoso pomeriggio d’agosto.
Il vestito di Maria era un altro fiore strappato e poi lasciato tra l’erba.

IN USCITA
Passione ITALIA
Appuntamenti
Sommario di Ottobre

FIAF
Federazione Italiana
Associazioni Fotografiche

2011
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic
2010
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic
2009
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic
2008
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic


_

Patrocini
Athesis
CircoloCulturale
ArtiGrafiche
turismo&cultura
Centuriazione
Gruppo
Autori Polesani
CSV Padova
Provincia di Rovigo
Comune di Rovigo
Comune di
Boara Pisani
Comune di
Stanghella