El cao del zhucàro
di Graziano Zanin - caodelzhucaro
Come più volte sottolineato i fini della rivista sono quelli di promuovere il territorio attraverso la sua cultura. Una caratteristica tipicamente veneta è quella di parlare veneto. Una lingua radicata profondamente nella nostra cultura che viene utilizzata dai più che denotano, in questo modo, un forte legame con la tradizione e con le cose genuine del nostro essere, nel nostro caso, padovani o rodigini. Non essendoci una codifica precisa della lingua veneta ci accontentiamo di chiamarlo dialetto e, proprio perché tale, a volte si differenzia cambiando paese o addirittura da contrada a contrada. El cao del zhucàro dal VENETO all’ITALIANO è una pubblicazione che nasce nel novembre del 1997, edita dalla nostra casa editrice, linea ags edizioni su progetto dell’allora Circolo Fotografico Culturale Athesis - Galleria Athesis e curata dallo scrivente e da Micol Zanin, con la particolare collaborazione per la parte fotografica di Giovanni Casna e Antonello Zambon e per la parte linguistica di Gianni Sparapan che ha messo a disposizione parte del testo, numerosi modi di dire e l’appendice. Una pubblicazione che oltre a raccogliere i termini della nostra parlata e i diversi modi di dire, oltre a proporne la traduzione in italiano, dava anche ampio spazio alla fotografia dei nostri luoghi per unire visivamente le due forme di comunicazione. Una iniziativa importante sottolineata dal fatto che ha goduto di importanti patrocini: Regione Veneto, Provincia di Padova, Provincia di Rovigo, Comuni di Boara Pisani, Stanghella, Anguillara Veneta, Biblioteca Comunale di Boara Pisani e delle associazioni: Pro loco Boara Pisani, Pro loco Stanghella, Centro Anziani e Consorzio Euganeo Pro Loco. Il patrocinio della Fiaf, F2/97, per quanto riguarda la parte fotografica, sottolineava la particolarità del lavoro. Pensando di fare cosa gradita ai lettori, inizia da questo numero la pubblicazione integrale di tutto il testo. Sarà anzi integrato con quanto suggerito dai lettori nel suo decennio e più di vita. Saranno anche riproposte parte delle fotografie presenti nella pubblicazione. Le pagine che ospitano il vocabolario saranno sempre quelle centrali per dare modo a chi desidera di raccoglierle a parte.

