Athesis News IT
Fotografia e… tra Padova e Rovigo ~ Anno IV n.10 ~ Ottobre 2011

Fausto Zonaro

di Franco De Checchi

 Fausto Zonaro, ritratto. Per gentile concessione www.faustozonaro.it Angelo Faustino Zonaro (detto Fausto) nacque a Masi il 18 settembre 1854, primogenito di Maurizio ed Elisabetta Bertoncin. Manifestata fin da ragazzo una naturale propensione per l’arte e la decorazione, a dodici anni iniziò a frequentare l’Istituto Tecnico di Lendinara, proseguendo il proprio percorso formativo dapprima presso l’Accademia artistica “Cignaroli” di Verona, sostenuto dalla generosità filantropica di Stefania Omboni, e poi a Roma, dove conseguì il titolo di professore di disegno. Trasferitosi a Venezia, aprì una scuola di pittura nei locali di palazzo Pesaro, mantenendosi con la vendita di tavolette e tele raffiguranti paesaggi e scene di vita quotidiana. In quel periodo conobbe anche Elisabetta Pante, una sua giovane allieva d’origini cadorine, con la quale formò fino alla morte un indissolubile sodalizio famigliare e artistico. Dopo lunghe peregrinazioni in tutta la penisola alla ricerca d’ispirazioni e di soggetti innovativi che lo preservassero dalla spietata concorrenza di altri artisti, Zonaro entrò in contatto con il duca Paolo Camerini, che al fine d‘arredare la propria lussuosa villa di Piazzola gli commissionò nel 1887 un ciclo pittorico composto d’una trentina di pastelli raffiguranti vedute di Napoli (rubati nel 1994). Nel 1888 si trasferì per un anno a Parigi, aprendo uno studio in boulevard de Clichy, dove conobbe Boldini e i maestri dell’impressionismo francese, perfezionando le proprie tecniche pittoriche e stabilizzando il suo stile in una fusione tra l’impressionismo, il colorismo e la maniera. Rientrato a Venezia, nel 1891 partì per Costantinopoli, preceduto di qualche mese da Elisa, che intanto era riuscita a tessere abilmente una fitta rete di rapporti e di contatti. Giunto in terra ottomana iniziò a studiare quell’affascinante ambiente, così diverso dall’Italia, alla ricerca di nuove sensazioni da riprodurre sulla tela. Elisa, diventata nel frattempo sua moglie, comprese che per accrescere la popolarità delle opere di Fausto era necessario diffonderne le immagini, e per tale motivo partì alla volta di Parigi per conseguire il diploma di fotografia, grazie al quale poté inviare alle principali riviste d’arte internazionali gli scatti da lei effettuati alle opere del marito. La notorietà dello Zonaro aumentò a dismisura e le sue opere incontrarono il consenso dei membri delle diplomazie occidentali e soprattutto dall’ambasciatore russo, tramite il quale riuscì ad introdursi nella corte ottomana. Dopo aver osservato il telero raffigurante il “Reggimento Imperiale di Ertogrul sul ponte di Galata”, infatti, l’entusiasta sovrano Abdulhamid II decise d’acquistare l’opera e nominare l’artista padovano pittore di corte (1896), commissionandogli ritratti familiari e quadri celebrativi in cambio di generosi compensi in denaro, immobili e titoli onorifici. Durante il ventennio trascorso sul Bosforo, lo Zonaro realizzerà centinaia di opere (pastelli, tele, tavolette) e la sua casa diverrà un importante cenacolo artistico e culturale, grazie anche all’intraprendenza della moglie nel campo del ritratto fotografico. Il colpo di stato di Enver Bey e la deposizione del sultano Abdelhamid II (1909), costrinsero Zonaro a rimpatriare e a stabilirsi a Sanremo, dove morì il 19 luglio 1929. Elisa si trasferì a Firenze presso l’ultimogenita Mafalda (Fausto jr. era morto in guerra nel 1915, mentre Jolanda perì di tubercolosi nel 1921), dove si spense nel 1946.

La foto è tratta dal sito www.faustozonaro.it

IN USCITA
Passione ITALIA
Appuntamenti
Sommario di Ottobre

FIAF
Federazione Italiana
Associazioni Fotografiche

2011
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic
2010
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic
2009
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic
2008
Gen Feb Mar Apr
Mag Giu Lug Ago
Set Ott Nov Dic


_

Patrocini
Athesis
CircoloCulturale
ArtiGrafiche
turismo&cultura
Centuriazione
Gruppo
Autori Polesani
CSV Padova
Provincia di Rovigo
Comune di Rovigo
Comune di
Boara Pisani
Comune di
Stanghella