Giornate FAI ad Anguillara Veneta
di Luigi Polo
La pioggia abbondante e ininterrotta ha
caratterizzato le Giornate FAI di Primavera
2009 che la delegazione padovana ha dedicato
quest’anno alla conoscenza degli
aspetti storici e ambientali del paese per
secoli dominio dell’Arca di S. Antonio.
A dispetto del cattivo tempo, tuttavia,
sono state parecchie centinaia le persone
che hanno visitato i siti individuati dal FAI
come i più significativi ed emblematici di
questo territorio potendo usufruire del
capillare servizio di informazione offerto
dalle guide e dagli apprendisti ciceroni
dell’Istituto Comprensivo di Anguilara
Veneta.
Adagiata lungo le rive dell’Adige, solcata
da una fitta rete di canali, la campagna
disseminata di case e barchesse contrassegnate
dalla caratteristica croce dell’Arca di
S. Antonio, Anguillara conserva i segni dei
600 anni di possedimento dell’Istituzione
padovana fondata nel lontano 1396 per
gestire le risorse della Basilica del Santo.
Terra strappata alle acque, con il nome che
evoca una presenza abbondante di anguille
quale luogo originariamente ricco di stagni
e paludi, il paese della bassa padovana è
in grado di offrire con i suoi argini e le sue
strade interpoderali interessanti percorsi
nel verde della campagna, fuori dai rumori
del traffico.
Entro un ambiente incontaminato e ricco
di spunti paesaggistici è possibile sviluppare
un itinerario di una ventina di chilometri
in grado di collegare i tre siti proposti
dal FAI.
L’oratorio della Madonna del Capitello, un
edificio a pianta circolare posto a lato della
via d’accesso al centro del paese, rappresenta
il luogo simbolo della devozione popolare
locale. Eretto nell’Ottocento come
ex voto, sostituisce un capitello preesistente
di antiche origini e custodisce una veneratissima
immagine di pietà databile agli inizi
del Quattrocento, che la tradizione vuole
apparsa in modo prodigioso.
L’idrovora di Ca’ Giovannelli è raggiungibile
percorrendo l’argine sinistro del canale
Gorzone partendo dal ponte del Taglio. La
costruzione, che si erge maestosa nel verde
della campagna, ospita un impianto di
sollevamento notevole, capace di pompare
fino a 6000 litri d’acqua al secondo. Vanto e
attrazione dello stabilimento sono i vecchi
motori diesel, che nell’occasione sono stati
messi in funzione suscitando l’emozione
dei visitatori.
Il palazzo dell’Arca del Santo, situato nei
pressi del ponte sul canale Gorzone, ha
rappresentato il punto centrale dell’iniziativa
FAI con una mostra dedicata alla storia
della presenza in Anguillara dell’Arca del
Santo. Costruito nella seconda metà del
Seicento l’edificio è caratterizzato da una
elegante trifora con balaustra al primo piano
sormontata da un timpano ed annette
un oratorio dedicato a S. Antonio ora in
stato di degrado.
In passato, oltre a svolgere la funzione di
sede amministrativa dell’intera tenuta, ha
ospitato personaggi illustri quali il Santo
Barbarigo, il cardinale Rezzonico e papa
Pio VI.
Sono inoltre da segnalare sul territorio:
la cinquecentesca barchessa del Pizzon
dell’architetto Andrea da Valle, il Gorgo
della Novizza, la chiesa parrocchiale di S.
Andrea con opere di Antonio Bonazza, i ruderi
medievali della torre di Borgoforte e,
sempre nella frazione, la chiesa di S. Antonio
abate con l’organo dell’estense Gaetano
Callido.
Archivio Consorzio Bonifica Euganeo, Idrovora Cà Giovannelli 1930 circa - TERA N
