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Fotografia e… tra Padova e Rovigo ~ Anno IV n.10 ~ Ottobre 2011

Giornate FAI ad Anguillara Veneta

di Luigi Polo

La pioggia abbondante e ininterrotta ha caratterizzato le Giornate FAI di Primavera 2009 che la delegazione padovana ha dedicato quest’anno alla conoscenza degli aspetti storici e ambientali del paese per secoli dominio dell’Arca di S. Antonio.
A dispetto del cattivo tempo, tuttavia, sono state parecchie centinaia le persone che hanno visitato i siti individuati dal FAI come i più significativi ed emblematici di questo territorio potendo usufruire del capillare servizio di informazione offerto dalle guide e dagli apprendisti ciceroni dell’Istituto Comprensivo di Anguilara Veneta.
Adagiata lungo le rive dell’Adige, solcata da una fitta rete di canali, la campagna disseminata di case e barchesse contrassegnate dalla caratteristica croce dell’Arca di S. Antonio, Anguillara conserva i segni dei 600 anni di possedimento dell’Istituzione padovana fondata nel lontano 1396 per gestire le risorse della Basilica del Santo. Terra strappata alle acque, con il nome che evoca una presenza abbondante di anguille quale luogo originariamente ricco di stagni e paludi, il paese della bassa padovana è in grado di offrire con i suoi argini e le sue strade interpoderali interessanti percorsi nel verde della campagna, fuori dai rumori del traffico.
Entro un ambiente incontaminato e ricco di spunti paesaggistici è possibile sviluppare un itinerario di una ventina di chilometri in grado di collegare i tre siti proposti dal FAI.
L’oratorio della Madonna del Capitello, un edificio a pianta circolare posto a lato della via d’accesso al centro del paese, rappresenta il luogo simbolo della devozione popolare locale. Eretto nell’Ottocento come ex voto, sostituisce un capitello preesistente di antiche origini e custodisce una veneratissima immagine di pietà databile agli inizi del Quattrocento, che la tradizione vuole apparsa in modo prodigioso.
L’idrovora di Ca’ Giovannelli è raggiungibile percorrendo l’argine sinistro del canale Gorzone partendo dal ponte del Taglio. La costruzione, che si erge maestosa nel verde della campagna, ospita un impianto di sollevamento notevole, capace di pompare fino a 6000 litri d’acqua al secondo. Vanto e attrazione dello stabilimento sono i vecchi motori diesel, che nell’occasione sono stati messi in funzione suscitando l’emozione dei visitatori.
Il palazzo dell’Arca del Santo, situato nei pressi del ponte sul canale Gorzone, ha rappresentato il punto centrale dell’iniziativa FAI con una mostra dedicata alla storia della presenza in Anguillara dell’Arca del Santo. Costruito nella seconda metà del Seicento l’edificio è caratterizzato da una elegante trifora con balaustra al primo piano sormontata da un timpano ed annette un oratorio dedicato a S. Antonio ora in stato di degrado.
In passato, oltre a svolgere la funzione di sede amministrativa dell’intera tenuta, ha ospitato personaggi illustri quali il Santo Barbarigo, il cardinale Rezzonico e papa Pio VI.
Sono inoltre da segnalare sul territorio: la cinquecentesca barchessa del Pizzon dell’architetto Andrea da Valle, il Gorgo della Novizza, la chiesa parrocchiale di S. Andrea con opere di Antonio Bonazza, i ruderi medievali della torre di Borgoforte e, sempre nella frazione, la chiesa di S. Antonio abate con l’organo dell’estense Gaetano Callido.

 Archivio Consorzio Bonifica Euganeo, Idrovora Cà Giovannelli 1930 circa - TERA N Archivio Consorzio Bonifica Euganeo, Idrovora Cà Giovannelli 1930 circa - TERA N

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