Il Pasubio a Roma
di Claudio Garbato
Grande festa della Coralità di montagna sabato
18 dicembre scorso, ore 17.00, nell’aula di Montecitorio,
gremita di gruppi corali, accompagnatori
e invitati.
Solo la parte riservata ai parlamentari era semivuota;
notata comunque la presenza dell’on.
Franco Marini. Come annunciato in precedenza,
al concerto ha partecipato il coro “Monte Pasubio
Rovigo BCC”, diretto da Pierangelo Tempesta.
A sostenerlo, oltre ai familiari e amici, c’erano il
Sindaco Fausto Merchiori e il capogruppo PDL
rodigino Andrea Bimbatti, nonché, per lo Sponsor,
il consigliere Monti.
“Voci di una collettività che guarda alla coesione”,
ha definito i cori popolari l’on. Gianfranco
Fini, presidente della Camera nella sua breve
presentazione, e all’unità nazionale è stata dedicata
significativamente l’esecuzione all’unisono
dell’Inno di Mameli.
Fra gli undici cori che hanno rappresentato
le varie regioni d’Italia, il coro “Monte
Pasubio” ha puntato su “Polesine” di
Fossati-Liberovici-Vacchi, interpretando
con comprensibile commozione la storia
e l’anima della gente polesana, radicata
in quella civiltà rurale, che si rispecchia
nel lavoro, nella famiglia e nella religione.
L’altro canto, “Benia calastoria” di Bepi De Marzi, in un certo senso completa il messaggio di umanità e fedeltà alle origini, con la vicende dell’emigrato che non riconosce al ritorno le sue contrade. Sospeso fra arte e folklore, il concerto ha riecheggiato antiche vicende e armonie, svariando fra passato e presente, vecchio e nuovo, talora richiamando le immagini di una sacra rappresentazione, come nel caso del coro “Ilune” di Dorgali (NU), che ha recitato la sua parte in lingua e costumi antichi, secondo il rituale di una religione arcaica che ha al centro la famiglia e il rosario. Ultimo in ordine di esecuzione, il coro “Brigata Alpina Julia congedati d’Italia” ha richiamato alla memoria “Stelutis alpinis” di Arturo Zardini, canto intenso e struggente che sopravvive allo scorrere del tempo. Poi, in chiusura, “La montanara”, simbolo della coralità alpina e del suo gusto musicale.


