Con la voce del tempo
di Roberto Rizzo
Sedici racconti, quasi tutti struggenti, una delicata
poesia e una serie di straordinarie fotografie:
queste semplici note, racchiuse in poche
righe, potrebbero essere la sintesi del volumetto
“Con la voce del tempo”, un’ottantina le pagine,
voluto dalla benemerita associazione culturale
“Athesis” di Stanghella, scritto da Rosetta Menarello
e illustrato da Graziano Zanin.
Due autori, quasi un sodalizio culturale. Lei,
Rosetta Menarello, scrive; lui, Graziano Zanin,
fotografa. Come dire che l’immagine accompagna
la parola per renderla più vivida e la parola
viene utilizzata quasi per dare maggiore lucentezza
all’immagine. Con il risultato che nel libro,
pagina dopo pagina, parola ed immagine si fanno
specchio della realtà e, nello stesso tempo,
storia, la storia dell’anima dei due autori.
E allora leggiamo prima di tutto dietro la parola
e dentro l’anima di Rosetta Menarello per scoprire
il suo mondo, popolato dalla nostalgia, dal
rimpianto, dai desideri, dalla semplicità, quasi
sempre contadina, dei suoi personaggi, alcuni,
pochi, sicuramente inventati, altri realmente
vissuti che hanno lasciato segni indelebili nel
corso delle loro esistenze.
E questi personaggi Rosetta Menarello, sostenuta
da un composto, armonioso lirismo, li proietta
in un mondo che era appena mezzo secolo
fa e che oggi esiste soltanto nei ricordi. Inevitabile,
allora, l’apparire di bambini che trovano sicurezza
e giochi soltanto nelle mani di un nonno.
Di paesaggi incantati con alberi rigogliosi e
fiori variopinti, dove il tempo davvero diventa
una dimensione dell’anima. Di vecchie case,
dimore patrizie, i cui muri in rovina raccontano
tragedie, ma anche feste e spensieratezze. Di
sofferenze che rinnova una vecchia fotografia
trovata in una villa ormai abbandonata e che
durano una vita per un errore della giovinezza.
Rosetta Menarello, avvolge le sue fonti di ispirazione
con le luci abbacinanti dell’estate, con i
colori intensissimi dell’autunno, con la rigidità
dell’inverno che disegna mosaici di ghiaccio un
po’ ovunque o con l’esplodere della primavera
che avvolge nei suoi tiepidi calori.
I racconti di Rosetta Menarello, che vive e lavora
a Stanghella, “profumano” di un romanticismo
che non è mai andato fuori moda. Perché
non ha età e nasce dal cuore. In ogni istante.
Basta mettersi in ascolto della propria anima.
Di quella di chi ci stava o ci è stato vicino. Del
respiro della natura. Delle gioie e delle tribolazioni
che caratterizzano la vita.
L’autrice padovana lo fa e i risultati di questo
suo appartarsi, rifugiarsi nel silenzio per ascoltare
il passato si vedono e sono tutti racchiusi nei
racconti, veramente molto belli, che propone
con questo libro.
Graziano Zanin, poi, con le sue foto, senza ricorrere
ad effetti speciali che tradiscono la poesia
che scaturisce dalle cose che ci circondano
e falsano la realtà, colora e dà calore ai racconti
di Rosetta Menarello.
Fotografie e scritti si completano o, meglio, si
integrano e fanno di “Con la voce del tempo”,
una pubblicazione davvero godibile.
