NINO RICCARDI
di Gustavo Millozzi
Presentare Nino Riccardi è per me un gran
piacere, non solo perché è un caro amico
(ci siamo conosciuti nel lontano 1972),
ma principalmente perché lo considero
veramente un bravo ed onesto fotografo
capace di destare con le sue opere vivo interesse
e profonde emozioni.
Riccardi è stato sempre una persona iperattiva ed ha praticato quasi tutti gli sport: dal paracadutismo alla pesca subacquea, ma è stato principalmente un viaggiatore, anzi un fotografo in quanto il motivo del suo visitare tanti paesi è stato soprattutto quello di fissare sulla pellicola quanto il suo occhio ha scoperto ed emotivamente colpito.
Il nostro Autore ha soprattutto prediletto
esprimersi col bianco e nero, una scelta a
mio avviso fatta con intelligenza, ma certamente
non facile, specie se consideriamo
che ha sempre, fino a non molto tempo fa,
provveduto personalmente al trattamento
del negativo sino alla stampa finale.
Il suo archivio impressiona veramente con i suoi oltre 50.000 provini in striscia (e sono milioni di scatti!), materiale in massima parte inedito e che deve avere particolare interesse considerando che difficilmente Nino riservava più di un fotogramma per ogni soggetto.
Ma nei suoi cassetti conserva anche più di 25.000 diapositive per cui deve essere considerata con attenzione anche la sua produzione nel campo del colore e in queste pagine vengono proprio proposte alcune di tali immagini.
Osserviamo ora le sue fotografie dove i soggetti sono essenzialmente umani in quanto è tra le strade del mondo che porta il suo occhio ed il suo obiettivo: uomini, donne, bambini che formano il canovaccio di un vasto reportage di umanità trasfigurato dalla visione emozionale del nostro fotografo che non esclude mai, quando occorre, il tratto ironico, l’accento comico, ma anche il momento di sentimento o di tristezza.
Da ciò l’unità di un’arte intelligente e
sensibile più orientata verso l’attrazione
descrittiva ed alla forza del contenuto
piuttosto che verso una sterile ricerca di
perfezione tecnica. Un’arte sottilmente
ispirata dalla conoscenza di particolari
nozioni ed annotazioni di cambiamenti
acquisite nell’arco di oltre sessant’anni,
vagliate con una fugace ed inflessibile
autocritica né spontanea né volontaria,
ma sempre strettamente umana.
Nino Riccardi ritrae l’uomo e la natura in tutta la sua maestà e le sue immagini risvegliano in noi emozioni rese ancora più forti per il tocco artistico che egli vi infonde.
Lo splendore del mondo naturale e la fragilità del corpo umano sono accentuati dagli accostamenti cromatici e dal contrasto tra toni scuri e chiari quasi fossero texture crude e morbide.
Eppure, nonostante le sottolineature drammatico-visive che così emergono, si percepisce che uno dei temi principali del suo lavoro è l’inseparabilità tra la natura e l’umano che da sempre esiste e questa verità elementare viene sottolineata con un acuto intento di atemporalità.
Questo suo lavoro è sempre continuato con grande modestia in quanto il nostro autore non si è mai vantato dei risultati ottenuti (ho per esempio saputo da altra persona che nel corso della sua lunga attività ha anche ottenuto il titolo di campione italiano di fotografia subacquea!) e raramente ha concesso le sue foto per essere esposte.
Tanto di più ci sarebbe da dire e positivamente rilevare sulla produzione di Nino che non è meno di tanti affermati e noti fotografi e ci auguriamo che queste sue opere e tante altre, che ho avuto la fortuna di vedere, possano essere portate alla conoscenza di un vasto pubblico e di chi possa più di noi dargli il riconoscimento che in effetti merita.
NINO RICCARDI
Nato a Barletta (BA) il 24 Luglio del 1920 si trasferisce a Padova nel 1922. Abita a Abano Terme dal
1970.
Laureato in Economia e Commercio ma non si è mai avvalso del titolo.
Ha fatto la II Guerra Mondiale quale Bersagliere , Tenente, ora Capitano Riserva Naz.le.
Ha praticato diversi sport in agonismo: sommozzatore, prima nel Clubs des Argonauts di Parigi e poi
nel Club Sommozzatori di Padova.
Brevetto di paracadutismo. Sci, socio dello Sci Club di Padova - gare di fondo e discesa libera. Atletica
leggera, 100 metri e salto in lungo. Ciclismo: nella categoria dilettanti.
Fotografia: dal 1950 al 1961 socio del Circolo Fotografico Padovano, dal 1972 al 2004 socio del Fotoclub
Padova, dal 2004 socio del Fotoclub Abano.
Sino ad oggi ha fatto oltre 100 viaggi visitando praticamente tutto il mondo.
Nel 1952 da Padova è andato in Marocco con una Lambretta. Ha attraversato l’intera Amazzonia.
Ha percorso tutta la Via della Seta dalla Cina al Pakistan. Il suo ultimo viaggio l’ha fatto nel 2009 in
Iran.
Attualmente accusa disturbi di deambulazione ma spera di guarire quanto prima in quanto è suo desiderio
riprendere a viaggiare.
