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Fotografia e… tra Padova e Rovigo ~ Anno IV n.8 ~ Agosto 2011

EL CAO DEL ZHUCÀRO : cogne - corsóre


cogne: bisogna; me cogne, mi conviene.
cògno: cotogna, frutto del cotogno; colpo dato sulla testa con la mano chiusa a pugno e le nocche sporgenti.
cognòssare, conossare: conoscere (p. p. cognossésto); i lo cognosse in giro come la betònega!, lo conoscono tutti dappertutto.
cògo: cuoco.
cógoma: cuccuma; ho meso su na cógoma de café (di orzo) so la stua.
coìn: codino, piccola coda; treccina.
cojón: uno che non vale niente; testicolo; coglione; te si on cojón.
cojonare: prendere in giro, canzonare.
cojonèa: nomignolo (o nomenaja) attribuito a una persona che si distingueva per una qualche sua caratteristica fisica, per episodi vissuti come protagonista o per storpiatura del cognome o del nome di battesimo: Bruscandoi, Penelo, la Teta, el Negus, Besana, Bere, el Peta, el Pere, Barbujo, Toni Mato, … La cojonèa era affibbiata al singolo a differenza del soprannome, che veniva dato alla famiglia.
colà: (agg.) stanco morto; colata; (s.f.) nell’espressione na colà de aqua, un secchio d’acqua.
còlara: collera; sdegno, risentimento.
colarin: (s. m.) stola del vestito.
colaro: collare.
colegare/rse: coricare/rsi; piegare/ rsi; inclinare/rsi.
colèra: malattia del colera; confusione apocalittica; ca te vegnesse el colera!, potessi morire!; el xé come el colera!, è incattivito, fuori di sé!; el ga fato el colera!, ha scatenato il pandemonio.
cólme: colmo, sommità; doppia porca rilevata al centro del campo arato; colmatura.
colmégna: parte più alta del tetto, displuvio; punto più alto di un pagliaio, di una catasta.
colo: collo; sa no te ghe tasi, a te tiro el colo come a na gaìna, se non stai zitto ti allungo il collo come una gallina; l’è ciapà pal colo, è alle strette.
colombarìn: loculo di cimitero.
colombina: forma di pane a foggia di colomba.
colpezare: battere su legno, o metallo, a piccoli colpi ripetuti; intaccare, dentellare.
coltrina: tenda, specialmente della camera da letto, solitamente ricamata; tendina.  Graziano Zanin - Drio la coltrina 1978
comandare: ordinare; chiedere.
comandi ?: come?, cosa vuole?, che cosa desidera?
comando: ordine, disposizione; incarico.
comandón: chi comanda di continuo.
comare: levatrice; donna pettegola; madrina di battesimo; testimone o moglie del testimone in un matrimonio.
comarò, comunèa (fare): mettersi assieme, parlottare di più persone.
comarón: impiccione, chiacchierone, pettegolo, pettogolezzo tra diverse persone, chiacchere chiassose; fare comaron.
combàtare: disturbare; el me fa combàtare tanto, ca no te digo!, mi disturba, non so dirti quanto!
combinarse, compinarse: accordarsi.
comìnzio: inizio, principio; comizio.
comò: cassettone; comodino.
comodare: accomodare, far comodo; gradire.
còmodi (bassi): ripostigli.
compagno: compagno, socio, collaboratore, collega; uguale, simile; ugualmente, come; l’è compagno del too, è uguale al tuo.
companadegàre: risparmiare; tenere in debito conto; el sa companadegàre chel poco che’l ga, sa fare buon uso di ciò che possiede.
companàdego: companatico; magnare pan e companàdego, mangiare pane e companatico.
comparire: ben figurare; a me piase comparire, mi!, mi piace far bella figura.
comparmésso?: è permesso.
compinarse, combinarse: accordarsi; i se ga compinà!, si sono accordati (riferito agli affari).
compìo: dabbene, gentile; compiuto, finito.
compìre: compiere; gheto compìo i ani?
componiménto: conciliazione, accordo (in una lite o vertenza).
compòsta: conserva di frutta o verdure.
comprèto: completo.
comprimentóso: complimentoso, cerimonioso.
còmprita: (s. f.) acquisto.
comune: municipio.
comunèa (fare), comarò: mettersi assieme, parlottare di più persone.
comunèe: (s. f.) mattoni di pavimentazione.
comunión: comunione, eucarestia.
concistòro: conversazione animata e appartata, pettegolezzo.
concrusión: conclusione.
concuàsso: sconquasso; sovvertimento.
condana: obbligazione, costrizione; persona molesta; penitenza, pegno.
conejara: recinto (gabbia) per conigli.
conejìn: coniglietto.
conèjo: coniglio.
confóndare: confondere, sviare; negare; l’è uso a confóndare, è abituato a negare; el vole confóndare, anca!, vuole confutare, anche!.
confòrmena: parola intraducibile: si trova soltanto nell’espressione giocosa “uno… due… confòrmena… tre!” e serve a dare il tempo all’avversario di ripensare alle mosse successive.
confusionare: mettere in confusione, in disordine.
cònomo: economo, risparmiatore; economo, amministratore di beni.
conossare, cognòssare: conoscere (p. p. conossésto).
consèrva: salsa di pomodoro; serra per la produzione di germogli di patate americane o per la forzatura di altri tipi di produzione. Floride Benettazzo - Conserva de patate - 2004
contabale: contafrottole, bugiardo.
contentare: accontentare; chi se contenta gode.
contentessa: contentezza.
contentin, contenta: soddisfazione; darghe el contentin a uno, accontentarlo.
contesato: conticino.
conto (pl. cunti): conto; tegnere da conto: risparmiare; tegnere in conto: ricordarsi, prestare attenzione; on conto l’è farse scoltare, e on conto farse capire, una cosa è farsi ascoltare, altra cosa è farsi capire; gheto pagà el conto?; meti in conto anca questa!, pensa anche a questo!; el ghe fa i cunti in scarsèla, lo controlla.
contórno: bordo, ornamento di un indumento; contorno.
contrà: contrada, contrade; a Boara se fa el zogo dee contrà organizà da l'Avis.
cóntra: contro; di fronte.
contrabando (de): illegalmente.
contràrzare: argine minore costruito per rinforzo alla base dell’argine principale.
contrastare: discutere, litigare, bisticciare.
contrito: convinto, deciso; abbattuto, demoralizzato.
controvòja: controvoglia, di malavoglia.
convulso: agitazione nervosa; pianto convulso; convulsione.
conzare, cunzare: conciare, condire.
conzièro, cunzièro: condimento, salsa; soffritto; concime; la me ga preparà na pastasuta co on conzièro da far resusitare i morti.
conzo, cunzo: condito; (contr.: desconzo).
còpa: ammazzatoio, macello; macellazione.
cópa: nuca; trofeo; farse la copa, tagliarsi i capelli; tra copa e colo, sul groppone, improvvisamente.
copacan: masso; accalappiacani.
copaoche: pugno tremendo.
copare: ammazzare; i ga copà el bosegato, hanno ucciso il maiale; presto el copa l’ocio, presto muore.
copertón: copertone, ampio telo impermeabile per coprire carri o derrate sull’aia; copertone, pneumatico.
còpese: storione adulto.
copéta: (nei giochi di carte) scartino di coppe; nell’espressione in copéta: sulla schiena, sul collo, a cavalluccio.
copin: (s. m.) nuca; collottola; ciapare uno pal copin, prendere uno per la collottola.
cópo: coppo, tegola; piove sempre sul copo pì picolo, (prov.) al più debole spettano gli oneri più gravosi.
copón: colpo sulla copa; te dago on copón.
coradina: (s. f.) polmone delle bestie (mucche) da preparare in umido; grasso.
corame, curame: cuoio.
coramèla, curamela: striscia di cuoio; legaccio.
còrba: bigoncia, grande cesta in vimini a due manici usata per la vendemmia; gabbia per polli.
corbaro: cestaio, chi fabbrica e/o vende còrbe.
corbìn: vino che si ricava da una varietà dell’uva detta corbina.
corbina: varietà d’uva dal mosto di colore molto scuro.
corbinèlo: un tipo di vino fatto con uva corbina.
cordaro: cordaio, chi fabbrica e/o vende corde.
cordèla: fettuccia, nastro; erba cordèla, vari tipi di piante ornamentali dalle foglie piuttosto sottili.
còrdolo: cordoncino per guarnizioni di abiti; rilievo erboso ai margini delle strade; cordonata di pietra dei marciapiedi; frasche intrecciate per sostenere una siepe; trefolo, ciascuno dei capi attor ti che formano la fune.
cordón: laccio, stringa per scarpe; nervo del collo; cordone; el cordon torno el colo, il cordone ombelicale attorno al collo.
cordonzìn: cordoncino; laccio, stringa per scarpe.
coresin, cuorisin: (s. m.) parte interna del cavolo cappuccio e verdura in genere.
còrgo, còrba: (s. m.) gabbia circolare in vimini per pulcini.
coriàndoo: coriandolo.
coriànduj: semi d’anice.
coriòlo: rigagnolo; solco, scanalatura.
cornisa, cornise: cornice.
cornise, cornisa: cornice.
corpón, sgorbón: (s. m.) ossatura di un animale; el ga ciucià el sgorbon de na faraona.
córso: fila di mattoni del muro o del pavimento.
corsóre: cursore, messo comunale; postino.

Giuseppe Gherardini - Corte, 1985 Graziano Zanin, Corso de piere, 1978


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