EL CAO DEL ZHÙCARO : frajare - garbo
di Graziano e Micol Zanin
frajare: consumare abbondantemente; el fraja schei, butta via i soldi.
francare: affrancare; nei giochi con le carte: scartare una carta che non può essere presa da un altro giocatore.
franchéto: soldino.
franco: soldo; ciaparse on franco, guadagnare qualcosa.
franzéta: frangia, orlatura; frangetta dei capelli.
frapolare: spiegazzare, stropicciare.
frascón: ramo di sostegno dei nuovi tralci di vite o di piante rampicanti; brontolone.
frati: sorta di sandali o zoccoli di foggia fratesca.
fratina, franzéta: frangetta dei capelli.
fratón: frattazzo; frate grande e grosso; al plurale, sorta di sandali (frati) larghi di suola e tozzi.
fratóna (in): con prezzemolo e olio; a me piase el bacalà in fratona!
fratonare: lisciare la malta col fratón; (volg.) sodomizzare.
frédo: freddo; a go ciapà na imbrocà (o intabarà) de frédo!, ho preso molto freddo.
fregada: atto dello sfregare; fregatura, imbroglio; (volg.) congiunzione carnale con una donna.
fregadura, fregada: fregatura.
fregnare: frignare
frégola: briciola; quantità minima; el xé fòra par la fregola!, per approfittarne!; el rancura anca le fregole, anche le briciole!; no’l te dà gnanca na fregola de pan!, non ti ha dato nemmeno un pezzetto di pane, è uno spilorcio; el xé in fregola, è in calore.
fregolón: (s. m.) pertica del fornaio.
fregolóso, sfregolóso: friabile (detto del pane).
fregolòto: grossa briciola; tizzone semispento che si sbriciola ma non brucia.
fréjo: piccola finestra senza scuri; sfregio, graffio; cancellatura.
freschin: il lezzo del pesce; el can el sa da freschin!, il cane puzza, odora di pesce andato a male.
frève, frèva: febbre; agitazione, fretta; el ga la freve papalina che’l te magna on galo e anca na galina, avere fame di carne (che un tempo mangiavano solo i papi).
frevéta: febbriciattola, febbre bassa.
frevón: febbrone, febbre molto alta.
fricaciò: (s. m.) fricassea; spezzatino variamente aromatizzato; patate in fricaciò, patate lesse prezzemolate.
fritàja: frittata; (fig.) situazione ingarbugliata; morto schiacciato; a go combinà na bèa fritàja!, ho combinato un bel guaio!
frìtola: frittella; organo sessuale femminile; ragazza dall’aspetto un po’ frivolo.
frìzare: friggere; assa che’l se friza in te’l so ojo, lascialo friggere nel suo olio, non curarti di lui.
fròldo: (s. m.) ansa di fiume.
fromàjo, formajo: formaggio.
froménto, forménto: frumento.
frontìn: frontale; visiera (del berretto).
fruà, fruada: logoramento, logorio.
fruà: (agg. e p. p.) liso, consumato; te si parfin fruà a forsa de laorare, sei sfiancato per troppo lavoro.
fruada, fruà: logoramento, logorio.
fruare: consumare, logorare.
frula: giocattolo costituito da due spaghi od elastici infilati dentro i fori d’un bottone che, tirati, lo fanno frullare.
frùo: uso, consumo; consumazione.
frusta!, fute!: (escl.) via! (detto al gatto).
frusta: consumata; col corpo se frusta, l’anema se justa, quando si invecchia, si è più propensi a pensare all’anima.
frustà: consumato, sfilacciato; el ga i daman frustà, i polsini sfilacciati.
frutaro: albero fruttifero, frutteto.
frutaròo, frutaruòlo: fruttivendolo; “va’ a l’inferno, frutarolo / ca te vendi i pumi marzi / le patate col caròo / va’ a l’inferno frutaròo, va’ all’inferno, fruttivendolo, che vendi le mele marce, le patate col tarlo, va’ all’inferno fruttivendolo (cantilena popolare). fufagnare, frafugnare, funfignare, stropiciare, strafugnare: sgualcire.
fufiti: colpetti di nocca sulla testa.
fufognare: farfugliare.
fuga: fretta, foga; el xé ‘nda via de fuga, è partito di corsa.
fugasson: impacciato, imbranato.
fugaza: focaccia.
fuìn: (s. m.) faina.
fùlgare: nell’espressione on fulgare, un gran numero.
fumà: (p. p.) fumato; fumata, nube di fumo; fumatina, boccata di fumo; quanto tabacco sta nella pipa per una fumata; che’l toso l’è proprio fumà, quel ragazzo ha fumato troppa marijuana.
fumadina: fumatina.
fumadóre: fumatore.
fumàra, fumàna: nebbia; considerevole quantità di fumo o di polvere; esalazione di vapore; na fumara de bote, botte da orbi.
fumarón: nebbione; consistente nube di fumo; te si drìo fare on fumarón, stai creando confusione., stai enfatizzando un problema.
fumegada, infumegada: affumicata; il rimanere esposti all’azione del fumo.
fumegara: densa coltre di fumo.
fumegare, infumegare: affumicare.
fuminante, fulminate, furminante: fiammifero; a go dà on fuminante a la casona, ho bruciato la baracca; el salta via come on fuminante, si accende subito di rabbia, è un tipo nervoso.
funfignare, fufagnare, frafugnare, stropiciare, strafugnare: sgualcire.
fuòghi: fuochi d’artificio; i ga fato i fuoghi, hanno fatto uno spettacolo pirotecnico.
fuògo, fogo: fuoco; fuogo de S. Antonio, erpes; el xé come el fuogo, ha la febbre.
fuòra, fòra: fuori; veto fuòra?, esci?
furbìa: spolverata; dàghe na furbìa su sto calto, spolvera su questa mensola.
furbire: spolverare, pulire, detergere; gheto furbìo l’armaro?, hai pulito l’armadio?; el parla forbìo, parla con termini ricercati.
furbochio, furbonchio: furbo, assai scaltro.
furegare: rovistare, cercare, frugare; stuzzicare; cossa sito drìo furegare?, cosa stai cercando?; el me fùrega drìo, mi tocca dappertutto.
fureghin, fureghìti: detto di chi s’intrufola e fruga dappertutto, attento a concludere ogni tipo di affare lucroso.
furegón: attizzatoio; arnese per stasare un condotto, una tubatura; chi fruga sempre dappertutto.
furéto: scricciolo; topolino; bambino vivace.
furfa: atto del frugare.
furfare: rovistare, frugare; el furfa dapartuto!, si intromette dove può.
furini: (s. m.) vermetti della pasta.
furizo, sfurizo: (s. m.) ghiottoneria.
furlàn: friulano; persona stravagante o poco sociale o tirchia.
furo: (agg.) ghiottone; ladro; èssare furi de na roba, esserne avidi per qualche cosa.
fusàro: fabbricante o venditore di fusi.
fusìle: fucile.
fustegare: rovistare, frugare; molestare; fa’ de manco de fustegare el dente massearo!, non tormentare il dente!
fustìn: fustino.
fusto: recipiente per liquidi.
fute!, frusta!: (escl.) via! (detto al gatto).
G
ga: (v. verb.) ha.
gabada: imbroglio, truffa; presa in giro, canzonatura.
gabana: giaccone; vecchio pastrano militare; cappotto; persona trasandata ma abbastanza astuta.
gabardina: soprabito o impermeabile molto leggero.
gabare: gabbare, imbrogliare.
gabina: cabina.
gabiòto: gabbia molto grande; canile dove dorme il cane; casa bassa e piccola.
gadòsa: gazzosa.
gaéno, goéno: tipo pazzo e poco affidabile.
gaìna: gallina; chi da gaìna nasse in tera ruspa, ognuno è figlio del proprio padre; le done le ga el zervèo de gaìna, le don- ne hanno il cervello come le galline (dicevano così!); gaìna vecia fa bon brodo.
gajarda (a la): spavaldamente.
gajardéto: abbastanza vigoroso.
gajardo: forte, possente; senza remore; l’è na dona gajarda, spregiudicata, di bel portamento.
gajòfo: gaglioffo, buono a nulla, cialtrone; imbroglione.
gajolin: contadino vestito a festa; el fa el gajolin, fa il galletto.
galà: (uovo) fecondato.
galàn, crostolo (crustui (pl.)
grostoli, sfrappole, lattughe, lasagne, galani… costolo. Dolci di Carnevale corrispondenti alle antiche frictilia dei Romani, fatti con la stessa pasta delle lasagne e che venivano fritte nel grasso di maiale durante le feste di primavera; par Carnevàe se magna i galàni, per Carnevale si mangiano i crostoli.
galana: tartaruga; manrovescio; te dago na galana, ti do un manrovescio.
galantòmo: galantuomo.
galasso: gallo vecchio, brutto; donnaiolo.
galdèga: festa al termine di un lavoro.
galinaro: pollivendolo; allevatore di polli; ladro di galline.
galiòto: furfante, canaglia.
galiverna, caliverna: brina, galaverna.
galo…?: (interr.) ha…?; galo fame?, ha fame?
galo: gallo; du gali in ponaro no i pòle andàre d’acordo!, due galli nello stesso pollaio non possono andare d’accordo (fig.); el primo galo ca canta ga fato i ovi, la prima persona che accusa è proprio quella che ha commesso il fatto.
gamba: gamba; l’è in gamba!, è arzillo; l’è indrìo come la quinta gamba del musso, è uno sprovveduto; “a lo so mì, da che gamba che ‘l va zoto! ”, conosco i suoi difetti!; me prestito na gamba de salata?, mi presti dell’insalata?
gambiara: curva, svolta di strada o di fiume.
gambo: stelo.
gamèa: (s. f.) latta, pentola, terrina; (fig.) schiaffo; el ga dà na gamèa, l’ha schiaffeggiato.
gamelòto: grosso recipiente di latta usato per il bucato o per cuocere patate o altro per i maiali.
ganassa: mandibola; mascella; la parte della trebbiatrice che batte la paglia; laorare de ganasse, mangiare avidamente; el ga do ganasse come el Bombasin!
gandega, ganzèga: festa casalinga organizzata alla fine di un lavoro edilizio.
ganzo: gancio; furbo, tipo dritto; te si on ganzo, sei un dritto; te si on ganzo da da becàn, sei doppiamente furbo.
garabina: carabina.
garafa: caraffa.
garavana: carovana, carrozzone di giostrai; infiammazione delle ghiandole sottomascellari del cavallo; ruolotte.
garba: (s. f.) stelo.
garbéto: diminutivo di garbo, acerbo.
garbin: vento che porta sereno; libeccio.
garbo, indrìo, crùo: acerbo, non maturo; (contr.: fato).



