EL CAO DEL ZHÙCARO : gnòla - imbalinada
di Graziano e Micol Zanin
G
gnòla: lamentela, lamento; discorso prolisso o noioso; pugno.
gnonde: dove.
gnorante: ignorante.
gnorantón: idiota, privo di cultura.
gnuca: nuca, testa; intelligenza, giudizio.
go: (v.verb.) ho.
gò: pesce.
goaìvo, guaìvo: liscio; on alto e on basso fa on goaìvo, sostanzialmente in negativo: … se tu mangi un pollo e io no abbiamo mangiato mezzo pollo ciascuno! - in positivo: si riesce a pareggiare con l’apporto di chi può dare in misura diversa.
goantare, guantare: agguantare.
goànto: guanto.
goardiàn: guardiano.
goarnare (goernare): ripulire, rimettere a nuovo; goarnare le bestie, accudire gli animali domestici; goarnare la casa, mettere la casa in ordine.
goarnizión: guarnizione.
gobato: piccola capra.
gobo, rainato: pesce d’acqua dolce, simile alla carpa.
gòdarse: divertirsi (p. p. godesto, godù); “t’eto godesto?” - “on pasto! ( on pra!)”, “ti sei divertito?” -“assai!”.
gòdi: divertimento.
goena: golena, banchina.
goéno, gaéno: tipo pazzo e poco affidabile.
goèra: guerra; i ga fato na goera, hanno litigato violentemente.
goernada: ripulita, rassettatura.
goernadìna: diminutivo di goernada, ripulitura.
goèrno: governo.
goéta: (s. f.) guanciale; sottogola del maiale.
gòghe: luogo inospitale e selvatico, segnato dalle ortiche e altre piantacce; el sta in mezo a le gòghe, abita in un luogo infame.
goja?, òja?: ho?
goldón: preservativo; impermeabile di nylon.
golfetìn, golféto: golfino, giacchina di lana.
golosézo: leccornia, golosità.
golosón: golosone.
góma: gomma per cancellare; tubo di gomma.
gomièro: vomere.
gomitare: vomitare; el ga gomità l’ànema, ha vomitato tutto.
gorna: grondaia; el beve cofà na gorna, è insaziabile nel bere.
gosso: gozzo; a gh’è restà el magnare in te’l gosso, non ha digerito; el me sta in te’l gosso, non lo posso digerire/sopportare; a l’osèo ingordo, ghe crepa el gosso, chi troppo vuole, nulla stringe.
gotazo: gran bicchiere di vino; specie di mestolone per usi di cantina o generici.
gòto: bicchiere rustico; dàmene on gòto!, (per antonomasia) dammi un bicchiere di vino!
gozha, giozha: goccia; quantità minima; el ga la gozha al naso, come i veci!, ha la goccia al naso, come i vecchi!; alba rossa o vento o gozha.
gózho: goccio; bicchiere di vino.
gozhòti, sgiozhòti: goccioloni.
gradèa: graticola
gradelà: quanto sta su di una graticola.
graeare: ronzare di vespe e simili.
gralaón: calabrone.
gramégna: gramigna; disgrazia, infelicità; tipo di pasta per minestre o pastasciutte.
gramegnara: terreno ricoperto di gramigna o di piante infestanti in genere; capigliatura lunga e incolta.
gràmola: attrezzo per spezzare e frantumare la canapa; (met.) mascella; anche la ruota dentata del fornaio era detta gramola, “par domare el pan”, per impastare il pane; el ga na bona gràmola, ha una buona dentatura (è insaziabile).
gramolón: spilungone; persona un po’ impacciata nei movimenti; pugno.
gramostin, granèa: vinaccioli, semi dell’acino d’uva.
gran: acino, chicco; grano; on gran de pévaro, un chicco di pepe; on gran de ùa, un chicco d’uva.
grana: intonaco.
granaro: granaio; soffitta.
granda (a la): sfarzosamente; con tutte le forze; con grandiosità, senza badare a spese; ottimamente; nemo a la grande, andiamo ottimamente.
grande/i: adulto/i; co i pìcoj parla, i grandi ga parlà, prima parlano i grandi poi i piccoli; sempre grande, grandissimo.
grandesìn: grandicello.
grandìsia: alterigia, superbia; ostentazione di ricchezza.
grandon, grandezon, sgrandezon: superbo; el fa el grandon ca pare che’l gàbia magnà el mànego de la scoa, è impettito come avesse ingoiato un manico di scopa.
grandòto: piuttosto grande.
granèa, gramostin: vinaccioli, semi dell’acino d’uva.
granfo: crampo.
grani (i): granturco cotto in acqua.
grapèa, grapéja: (s. f.) avviluppamento di erba; bardana; el se ga ingrapeà de debiti!, è pieno di debiti.
grapéja, grapèa: (s. f.) avviluppamento di erba; l’è na grapéia!, (met.) detto di uno appiccicoso, che non ti molla un momento!
grapelón: lapazio, erba che cresce ovunque, specialmente nei luoghi incolti.
grapo, graspo: grappolo d’uva.
grasépoe, grasìpoe: (s. f.) ciccioli.
graspa: vinaccia.
graspe: vinacce; le bucce dei chicchi d’uva.
graspéto: grappolino.
graspìa, bevanda, beànda: (s. f.) vinello, bevanda ottenuta aggiungendo acqua alle vinacce fermentate.
graspìn: grappino, bicchierino di grappa.
graspón: raspo.
grassa, loame: (s. f.) concime organico.
gràssie: grazie.
grassume: untume di grasso.
gratà, gratada: grattata, grattamento; il grattugiare; escoriazione.
grata: erba acquatica urticante.
gratadina: grattatina.
gratare: grattugiare, grattare; (fig.) rubare; anche sgranfegnare; “A chi lo gheto gratà, che’l portafòlio?”, a chi l’hai rubato, quel portafoglio?, “A Bepi: el ghéa spira e mi a ghe lo go gratà!”, aveva prurito ed io gliel’ho sottratto; el ghe ga gratà fòra el capitale, gli ha mangiato il capitale (l’ha messo sul lastrico); el xé lì che’l se grata la panza, che non fa niente.
gratarola, gratusa: grattugia; prurito; el ga la gratarola, è uno che si gratta perché è sudicio.
grataùra: grattatura; raschiatura.
gratelìne: solletico.
gratón, faragnòcolo: colpo dato sulla testa con le nocche a pugno chiuso.
gratóna: pugno.
gravata: cravatta.
gravatìn: cravattino.
gràvia: gravida.
gràvio: appesantito, grasso; persona dal ventre prominente.
gréjo, grìjo: grillo.
gréna, créna: (s. f.) crine.
grenare: filettare.
gréne: (s. plur.) filetto della vite.
grèvo: greve, pesante nei movimenti per eccessivo grasso.
grézo: greggio, grezzo; rozzo, maleducato.
grìcolo: agricolo (in senso dispregiativo).
grigagna: baldoria; i ga fato grigagna fin matina, sti desgrazià!, hanno fatto baccano fino a mattina.
grìjo, grejo: grillo; la ga i grìji par la testa, ha delle strane idee.
grilanda: ghirlanda.
grilìa: griglia; persiana; cancellata.
grinfare: acciuffare, afferrare con violenza e all’improvviso; arraffare.
grìngoa, cìcara (in): ricercato nel portamento; “dove veto, tuto in grìngoa?”, dove vai, così in ghingheri?
grìngola: fregola, ghiribizzo; euforia.
grinta: faccia arcigna, imbronciata; persona stizzosa, irascibile.
grinto: vino clinto.
grintón: vino clinton.
gripa: gromma, incrostazione di tartaro che si forma nelle botti.
gripola: deposito lasciato dal vino nella botte.
griso: grigio; brizzolato.
gròla: cornacchia; co la voja del capón, magnare la gròla, aver desiderio di mangiare un cappone ma disporre solo di una cornacchia cioè: accontentarsi a malincuore.
grongo: erba parassita particolarmente dannosa per gli erbai di erba medica, cuscuta.
gròpa (in): in spalla.
gròpo: nodo; el ga on gropo in gola, si è commosso; fare on gropo al fazoleto, annodarlo per ricordare; a ghe xé vegnù su on gropo de vermi!, ha rigettato un grumo di vermi; fare el nodo a la gravata, annodare le cravatta.
gropón: groppone, schiena.
grossòto: particolarmente grosso.
grugno: broncio, espressione corrucciata; pugno in faccia.
grumbiàle: grembiule.
grùpia: greppia, mangiatoia; voltarghe el culo ala grùpia, non mangiare.
guaìvo, goaìvo: liscio, senza dislivelli; el va via guaìvo come l’ojo, procede liscio come l’olio.
gualìva (a la): senza sbalzi, in modo uniforme; senza intoppi, senza difficoltà.
gualivare: pareggiare, livellare, spianare, lisciare.
guantare, goantare: agguantare; el lo ga guantà pa’l copin!, l’ha preso per la collottola.
guantièra: vassoio.
guare, guzhare: arrotare; fare l’amore.
guarnare, guernare: mettere bene, sistemare; fare i lavori domestici.
gùcia: (s. f.) ago; co la gucia e la pezeta se mantien la poareta, la poveretta guadagna da vivere con poco, con il suo ingegno.
guciara, sculiero, cuciaro: cucchiaio; a Suisin i magna el pesse-spin co la guciara, per dire che a Solesino mangiano le spinarelle come fossero pesci pregiati.
guciaròj: (s. m.) castagne secche.
gùcie del ponte: (s. f.) pilastri del ponte.
gucìn: spillo.
guernare, guarnare: mettere bene, sistemare; fare i lavori domestici; esso te guerno mi!, adesso ti sistemo io!
guido: volante.
gujèo: pungolo del bovaro.
gùmbio, nùmbio: gomito; curva di una strada o di un corso d’acqua; a te po’ basarte i gumbi, se la te toca!, puoi dirti fortunato se la sposi!; el ga dà na sgumbià, gli ha dato una gomitata; alzare el gùmbio, bere in modo smodato; lavorar de gumbi, faticare manualmente; conzà col gumbio, poco condito.
gumièro: vomere, aratro; batare i gumieri, rifare il filo tagliente al vomere dell’aratro.
gunfià, gunfiada: gonfiata, gonfiatura; adulazione.
guò là: altolà rivolto ai buoi o alle vacche al tiro, solitamente ripetuta più volte
guodare: vuotare; (contr.: impenire); guodare el vin, versare il vino.
gurare: augurare; a te guro el bonano in salute, ti auguro un buon anno in salute; quanti càncari che’l te ga gurà!, quante maledizioni ti ha mandato!
gustare: avere od essere di gra dimento; sta roba la me gusta pròpio!, mi piace davvero.
gusto: gusto; el magna de gusto, con appetito; el ga on gusto cativo, è amaro; el ghe ga ciapa gusto, si è abituato, affezionato; el ga on gusto che l’è come ciuciare on musso par i feri, come succhiare un asino per le zampe; el vole mile gusti, è sempre scontento!
guzhà: affilato, arrotato.
guzhada, guzhà: affilatura.
guzhadina: affilatura rapida e sommaria; (volg.) rapporto sessuale.
guzhare, guare: arrotare, affilare.
guzhare: arrotare, affilare; (volg.) compiere l’atto sessuale; gheto guzà el fero?, la falce?; guzarghe drìo el can, aizzargli il cane.
guzhìn: motocicletta di piccola cilindrata.
guzhón: amante, casanova; l’è on guzhón, è un amante.
I
ii: essi (spesso pleonastico).
iih!: grido di incitamento per cavalli, asini o muli.
idèa (on’): (un) pizzico; ideale, meta; intezione, proposito; dame on’idea de zùcaro ca me fago la boca dolza!, dammi un assaggio di zucchero che mi addolcisco la bocca.
ignarà: annidato.
ignonde, ndóe, indóve: dove.
imabalare: imballare; far ubriacare.
imagà: estasiato; el parea imagà a vardarla!, la guardava estasiato.
imagonà: sazio fino alla nausea; nauseato; che ha il magone, che è preso da un nodo alla gola.
imalbare, malbare: snervare.
imamà: mammone, cocco di mamma.
imatonìo: ammattito; imbambolato; anestetizzato; sito imatonìo?, sei fuori di testa?
imatonire: stordire, frastornare.
imbachetà: indurito; spesso rafforzato da duro: l‘è duro-imbachetà, è irrigidito, stecchito.
imbachetare: catturare, arrestare; mettere dei sostegni alle piante di leguminosi.
imbacucolìo: stordito, che non ragiona più; balordo, stupido.
imbagolà: inzaccherato, sporco; persona che è stata truffata, presa in giro.
imbagolare: sporcare; imbrogliare.
imbalarse: ubriacarsi.
imbalbarse: balbettare.
imbalinada: impallinata.



