EL CAO DEL ZHÙCARO : ligaza - manieraza
di Graziano e Micol Zanin
ligaza, ligazo: legaccio, qualsiasi cosa che serva a legare.
lila: (s. f.) adipe.
limada: limatura, l’operazione di limare.
limbri: muscoli, nervature.
limèga, lumèga, lumaga: lumaca.
limegà: stentato; assai scarso, dato col contagocce.
limegare: tentennare, vacillare; iniziare incerto; el fuògo el xé lì che’l lìmega, il fuoco sta prendendo.
limon: limone; a te capissi limon, par timon (modo di dire).
limonà: limonata.
limòsina: elemosina.
limpiarse: schiarirsi; (di liquido) decantare.
limpio: limpido, terso.
lipa, pindéche, pìncara, bindèche, abimelèco: lippa; giocattolo costituito da un bastoncino appuntito in entrambi i lati posto a terra, da far saltare e lanciare lontano servendosi di un bastone.
lirón: contrabbasso.
lissegaròla, slissa; slissegaròla: slittino.
lissegaròla, slissegaròla: pista di ghiaccio; tratto ghiacciato (lungo la strada o un corso d’acqua) dove si può scivolare.
lìssia, lissìva: (s. f.) ranno; detersivo rustico prodotto con acqua e cenere bollita; sto brodo xé come la lissia, è un brodo pessimo.
litegante: attaccabrighe, persona litigiosa.
livièra: piede di porco, spranga di ferro per oggetti molto pesanti.
liziero: leggero.
loamada: concimazione con letame, spargimento di letame.
loamare: concimare con letame.
loamaro, luomaro, ledamaro, lodamaro: (s. m.) concimaia, letamaio; te sì pròpio on loamaro, sei un porco!
loame, grassa: (s. f.) concime organico, letame; spazzatura.
lodamara: attributo di donna sudicia o sporcacciona.
lodarse: vantarsi, essere molto orgoglioso.
lòdola: allodola.
logare: allogare; nascondere.
logarse: sistemarsi, trovare un buon impiego.
lónga: in espressioni del tipo tirarla par le longhe, protrarsi molto nel tempo, richiedere molto tempo.
longagna: striscia di terra
lóngo: lungo; longo come el pàssio, di persona lenta a parlare ed agire.
lóra: allora.
lòra: grosso imbuto di legno utilizzato principalmente per travaso di vino.
lotarìa: lotteria.
lòto: (s. m.) zolla di terra; gioco del lotto; a te tiro on lòto, sa no te va’ via da là!; zughemo a loti?, a tirarsi le zolle.
lu/ri: lui /loro; luri soj, solo loro.
luchéto: lucchetto.
ludro: sporcaccione; porco; chi è sregolato nel mangiare.
lugànega: salsiccia; a gh’è più dì che lugànega, ci sono più giorni che cibo.
luganegaro: salsicciaio, chi fa o vende salsicce.
lùja: troia; femmina del maiale.
lùjo: luglio.
lumaga, lumèga, limèga: lumaca.
lumaza: (s. f.) cocomero svuotato e intagliato a mo’ di teschio; i ga fato la lumaza co meza anguria; vecchia brutta.
lumìnio: alluminio.
luna: luna; umore; el ga la luna, è di cattivo umore; a gh’è scuro de luna, c’è il plenilunio; la luna la ga el zercio, ha l’alone (previsione di pioggia); a se pela le pèrteghe in scuro de luna, parché no le faga i caròj.
luni: lunedì; ne de luni, ne de marte, no se riva e no se parte.
luntan: lontano; (contr.: rente).
luri: loro.
luse: lume; luce; chiaro.
lusente, slusente: lucente.
lusore, slusore: luccicore.
lussà: lussato.
lustrada: lucidatura, lucidata; discorso adulatorio.
lustrare: lucidare, pulire per bene; adulare.
lustrarse: mettersi in ordine; lisciarsi, azzimarsi.
lustrìssimo: illustrissimo.
lustro: lucido; squattrinato; el xé più lustro che lucido.
lustrofìn: vernice trasparente per mobili e imbarcazioni.
luvión, aluvión: alluvione.
luvionato: alluvionato.
luzato: piccolo luccio.
luzo: luccio; el se ga butà a luzo!; el corea come on luzo, correva veloce; el luzo magna la tenca, il grande mangia il piccolo.
M
ma: ma; anche per affermare, per confermare; “Sito nda a Messa?” “Ma!” (certo!)
maca (a), smaca (a): gratis.
macà: ammaccato; pesto.
macàco: sciocco, stolto.
macadura, macaùra: ammaccatura; contusione, livido; el ga na machina nova, no la ga gnanca na macaura; sti pomi xé boni, non i ga macaure.
macànico: meccanico.
macare: ammaccare; pressare; picchiare; a te maco come on pomo, ti ammacco di botte in tutto il corpo come una mela.
macetà: macchiettato.
macéta: macchiolina; persona bizzarra.
machèo: poltiglia, spappolamento di un cibo per eccesso di cottura.
màchina: macchina, automobile.
machinare: trebbiare; macinare, tritare.
machinàrio: macchina grande e complessa; macchina idrovora.
machinéta: macchinetta; rasoio elettrico.
màcia: macchia; (fig.) macchietta; mattacchione, buontempone; l’è na màcia, una macchietta (è un bel tipo).
macià: macchiato.
maciare: macchiare.
maco: la brodaglia che si dà come pasto al maiale, fatta di acqua, crusca e semola; el maco del porseo.
màcola: difetto, pecca.
macolà: maculato; inzaccherato; butterato.
madòna: suocera; bestemmia; a te sì come la madona del petrolio, che non vale niente, che piange sempre.
madòsca: impiccio, cosa o persona molesta.
maestà: cornice della porta.
maestrà: ammaestrato; addomesticato.
magagna: disgrazia; l’è pièn de magagne.
magagnà: pieno di difetti, di magagne.
magnacarte: impiegatuccio, piccolo burocrate.
magnacorrente: elettricista.
magnaèrsa: carpa cinese.
magnafànti, manafànti, malafànti, marafànti: piatto tipico veneto costituito da ossi di maiale bollito con aggiunta di soffritto di cipolla, fagioli e/o verze tagliuzzate e farina gialla; si prepara/va in occasione dell’uccisione del maiale.
magnàfare: manacce, mani grandi.
magnamerda: ruffiano, leccapiedi; te si on magnamerda.
magnamuturi: meccanico.
magnaòstie: persona bigotta.
magnaprèti: mangiapreti.
magnare: mangiare; dilapidare; cibo; l’è bon da magnare, è commestibile; el se ga magnà el capitale, s’è rovinato economicamente; el sole magna le ore, bisogna affrettarsi perché il tempo scorre velocemente; magnare anche le brode de san Roco, divorare anche le piaghe di S. Rocco; ne’l magna par no cagare, non vuole far nulla; magnare a scotadéo, a caldo; magnare a smaco, a sbafo; magnare roba de bojo, ancora bollente; magnare zo de ora, fuori orario; magnarghe la marenda a uno, approfittarne; chi magna da solo crepa da solo; chi che ne ga, magna, chi no ghe n’à varda in su, mangia solo chi può; magnare fòra tuto; sto magnare fa schifo, questo cibo non è buono.
magnaréto: pranzetto.
magnarìa: mangeria; ruberia; l’è la solita magnarìa, è una ruberia continua.
magnognola: strofinio del mento su un occhio d’un bambino in segno affettuoso.
magnón: mangione; funzionario corrotto.
màgo: furbacchione; mago, stregone; gioco per bambini con pietra.
magon: magone; ventriglio degli uccelli; (fig.) affanno; peso; l’è smagonà!, è deluso.
magra anduta: secca.
magrón: calcestruzzo con poco cemento.
mah!: esclamazione di costernazione o disappunto; mah! a ne so pì gnente!
maitón: testone, grossa testa; testardo; taciturno; ipocrita; citrullo.
màja: (s.f. e m.) maglia; maglio, grosso martello di legno a due teste usato per piantare pali o per battere cerchi alle botti; el se ga impirà na maja desmessa; te si on majon, sei un testone.
majéto: piccolo maglio usato per battere il baccalà.
màjo: maglio; maggio; majo suto, racolto dapartuto.
majón: grossa maglia di lana; testone, persona che ha la testa grossa.
majóna: grossa maglia di lana o di cotone che si indossa direttamente sulla pelle; grossa testa.
majonzìn: maglioncino.
malà: ammalato; l’è malà in te’l zervèo, è scemo; l’è malà in te’l nome del padre!; el brodo longo no’l fa ben gnanca ai malà, il brodo lungo non ha sostanza.
malacòpia: minuta, brutta copia. malafànti, magnafànti, manafànti,
marafànti: piatto tipico veneto costituito da ossi di maiale bollito con aggiunta di soffritto di cipolla, fagioli e/o verze tagliuzzate e farina gialla; si prepara/va in occasione dell’uccisione del maiale.
malaléngoa: malalingua, linguaccia.
malàn: danno; acciacco; el pìcolo el fa i malani.
malatà: malaticcio.
malatìa: fissazione; vizio, cattiva abitudine.
malba: malva, erba a foglie larghe.
malbare, imalbare: snervare; la salata la xé malbà, è snervata per troppo condimento.
malcaduto: (s. m.) epilessia.
malcoèrto: malcoperto.
malcondìo, malconzà, malcónzo: malconcio, condito poco o male.
malcòto: cotto poco o male.
malcreà: maleducato, screanzato.
malcreanza: maleducazione, sgarbatezza; azione da screanzato.
male, bùa: male; el ga male e malano, è disgraziato in tutto; el ga el mal de la piera, ha la prostatite; continuamente dedito a lavori sulla propria casa; male che se vuole no’l duole, il male voluto non fa soffrire; male no fare, paura no avére, se ti comporti bene, non aver paura alcuna; con la dieta el male se chièta, se sei malato fa dieta.
maledéto, maledìo: maledetto.
malfato: malfatto, guaio.
malgarita: margherita.
malgoaìvo: accidentato; ineguale; (contr.: goaìvo); sta strada la xé malgoaìva.
malgramo: pentito, contrito.
malintésa: malinteso, equivoco.
mal-i-piè: loc. usata per indicare gli ex-paesani, trasferitisi in altre città, che tornano al paese d’origine in occasione delle festività.
malìzia: accortezza; astuzia, scaltrezza.
malómbra: spettro.
malòrsega: malora; ma va’ in malòrsega!
malpaziènte: impaziente, insofferente.
malperìo: solo nell’espressione andàr malperìo, guastarsi, andare in rovina; andare perduto.
malsegnà: detto di uno che non promette nulla di buono; onquò a te me cati malsegnà.
malstare: malessere, indisposizione; svogliatezza; ansia, preoccupazione.
malta: (s. f.) calce cementizia; fango, fanghiglia.
maltàja: maltagliati, tipo di pasta, usata per le minestre di fagioli.
maltèca: fanghiglia.
malvestìo: vestito male, in modo trasandato.
malzipare: sgualcire, rovinare.
mama de legno: matrigna.
man: mano; darghe la man a uno, dargli la mano; darghe na man a uno, aiutarlo; a go dà na man de bianco in casa, ho imbiancato il muro; a go dà na man de bianco a uno, l’ho malmenato; el ga man a giustare le màchine, ci sa fare con la meccanica; avére na pitona, aver l’influenza (cosa c’entra?); avére le man sbuse, le mani bucate; avére le man fonfe, di pastafrolla; avére le man longhe, rubare; avére le man rùspie, ruvide; a te dago la bonaman, la mancia di capodanno; el ga le man sacrìleghe!, dove tocca, spacca; no’l ga man, non ci sa fare; a te lo presto indrìo man, non te lo do!; l’è rivà a man scorlando, con niente in mano; na man lava l’altra, uno aiuta l’altro; no’l ga gnente in man!, non ha alcuna sostanza (non ha alcuna prova); tiènlo a man, tienilo per mano; tiente a la to man, stai a destra!; essare zo de man, abitare lontano; el ga dà na smanà, una manata; el va controman, procede contromano; el abita foraman, abita in luogo fuorimano; a man, a destra; darghe na manroversa.
mana: manna, qualsiasi cosa favorevole che giunga all’improvviso. manafànti, magnafànti, malafànti,
marafànti: piatto tipico veneto costituito da ossi di maiale bollito con aggiunta di soffritto di cipolla, fagioli e/o verze tagliuzzate e farina gialla; si prepara/va in occasione dell’uccisione del maiale.
manara: mannaia.
manaréto: (s. m.) scure, accetta.
mancaménto: malore improvviso; capogiro.
manco: meno; fare de manco, fare a meno; andàre in manco, impoverirsi; manco léngoa!, controlla le parole! mandare in ti vischi (o vìscuj): inviare in collegio (per punizione).
màndola, maneja: mandorla; mancia, bustarella; organo sessuale femminile; spia; el ga ciapà la màndola, ha preso i quattrini, la tangente.
mandolato: mandorlato, torrone.
mandolón: ragazzo alto e sfaticato.
mandriòto: piccolo recinto per vitelli; recinto per maiali.
mandrìta: mano destra.
manedarse: affrettarsi; manèdate! Tòte rancura! Mòvite!, dai!
mànega: manica; tubo flessibile; la parte più larga dell’intestino di vitelli, maiali, ecc., usata per insaccare la carne di maiale; banda, gruppo; la xé na smanegà de mati, è una combriccola di pazzi; a gh’è na smanegà de ladri, c’è una banda di ladri; farse su le maneghe, iniziare a lavorare sodo.
manegada: combriccola, banda; nell’espressione dàrse na manegada: darsi una mossa.
mànego: manico; gnocco di patate dolci; gambo del fiore; stiva dell’aratro; membro maschile; a ghe vuole soramànego, abilità; chi no se contenta de l’onesto, perde el mànego e anca el zesto; a pare che’l gàbia magnà el mànego de la scoa!, tanto è allampanato!; “on tri de dù col manego voltà in sù”, detto dei giocatori di carte che stanno sempre in osteria; a me piase i màneghi de patate mericane col butiro, zùcaro e canèa; se manca el mànego, se non c’è guida.
manegòto: manicotto imbottito per riparare le mani dal freddo; soprammanica che si indossa sopra la manica della giacca per non sporcarla; polsino; manicotto, rivestimento protettivo.
maneja, màndola: mandorla.
manejo: maneggio; comando, autorità.
manèla: mantello di spighe (o canapa).
manesina: leggero strato di colore, di terra, ecc.; manciatina; piccolo aiuto, piccolo contributo per qualcosa.
manéssa, manéza, manézha: (s. f.) guanto senza divisione degli spazi per le dita; me ricordo che da picolo gavevo le manésse ligà con on spago torno al colo.
manestrón: minestrone; insieme confuso di cose; racconto confuso.
manéta (a tuta): a tutto gas.
manéta: presacchio, impugnatura a forma di L, della falce fienaia; vangile, ferro sporgente del manico della vanga su cui si poggia e preme il piede.
manetìn: impugnatura della parte superiore del manico della falce fienaia.
manetón: manovella per azionare motori o per abbassare e alzare tende di negozi o altro.
manezine: tipo di guanti per bambini in cui solo il pollice è diviso dalle altre dita; le manezine sono solitamente dotate di cordoncino per appenderle, una volta tolte, al collo del bambino.
manieraza: brutta maniera, sgarbatezza.

