CAO DEL ZHÙCARO: paca - papìn
di Graziano e Micol Zanin
P
paca: ematoma; botta; (fig.)
quantità; a te dago na paca
in tea melóna!, ti darei una
botta in testa; te vorìa na
paca de bote! ti servirebbe
una botta in testa… (per farti
fare giudizio).
pacagnare: rabbonire, tacitare,
soddisfare; el lo ga pacagnàsu
co meza secia de vin, lo
ha rabbonito offrendogli da
bere abbondantemente.
pacele: guance paffute.
pacelón: caratterizzato da grosse
guance.
pàcia: sbobba, brodaglia; fango.
paciafòto, paciocòto, paciocón:
paffuto, grassoccio.
pàciara, paciarìna: pozzanghera.
paciarare, paciolare: giocherellare
con acqua e fango;
chiacchierare, spettegolare;
le mame, spetando i putini
fora dala scola, le xé sempre
drio paciarare, le mamme,
aspettando i bambini all’uscita
di scuola, chiaccherano
e/o spettegolano.
paciarèla: fanghiglia che si forma
soprattutto lungo le strade
dopo la pioggia, la neve o
in seguito al disgelo.
paciarìna, pàciara: pozzanghera.
pàcie: (s. f.) grumi di saliva agli
angoli di bocca.
paciocote, papòte: guance
paffute.
paciocòto, paciocón, paciafòto:
pacioccone; xé mejo on
paciocòto ben nutrìo che on
longho insemenìo, è migliore
una persona bonaria e pacifica
nell’animo e nell’aspetto
che una che si ritiene stupidamente
superiore.
paciolóso: smorfioso, pettegolo.
paciugare: imbrattare; pasticciare,
sgorbiare; sguazzare
nell’acqua, nelle pozzanghere.
paciugo, paciòro: (s. m.) fanghiglia;
intruglio; pasticcio;
affare poco chiaro; rammendo
mal fatto; vardè che paciugo
davanti a la porta!
paciugón: pasticcione, persona
disordinata.
paciugóso: fangoso, coperto di
fanghiglia.
padèa: padella.
padeìn: (s. m.) padellina.
padoàn: padovano.
paesanòto: contadinotto.
pagnàfaro: pane immangiabile.
pagni: panni; la ga destirà i pagni
in costiera, ha steso il
bucato al sole; no’l ga miga
i so pagni a mucio, non è del
tutto a posto; strucare i pagni
dosso a uno, metterlo alle
strette.
pagnòca: pagnotta.
pagnochéta: pagnottella.
pagnùfaro: pane mal cotto, mal
lievitato.
pagontà: sazio; sazietà; nausea;
ciaparne na pagontà,
saziarsi.
pagontarse: appagarsi.
pai pai!: richiamo per tacchini e
faraone.
pai: per i.
paìa: pipita, malattia dei polli.
paìni paìni!: voce per chiamare
i pulcini di tacchini e faraone.
paja: paglia; sigaretta; el ga el
capèo de paja; no dire mai
paja bona!, non dargli soddisfazione;
paja imbalà, rabia
passà, sistemato l’alterco,
trovato un accordo, passa
anche l’ira.
pajà: pagliata, misto di paglia e
fieno per i bovini.
pajarizo, pajón: pagliericcio,
saccone pieno di paglia o di
cartocci di granturco usato
un tempo come materasso.
pajaro: pagliaio; dura de pì on
loamaro che on pajaro, vive
di più un uomo sempre malaticcio
di uno sano.
pajazada, pajassada: pagliacciata.
pajazéto: persona mancante di
dignità, che non mantiene la
parola data; pagliaccetto.
pajazo: pagliaccio; spaventapasseri;
clown; pagliericcio.
pajazón: pagliaccione, persona
molto sciocca.
pajéta: paglietta, cappello di
paglia; cannuccia di paglia
per sorbire bibite.
pàjina: pagina.
pajòla: paglia frammentata;
pezzetto di forfora.
pajòlo: pista da ballo; pagliolo.
pal: per il.
palà: palato; (s. f.) gruppo di
pertiche scortecciate; contenuto
di una pala; colpo dato
con la pala; palizzata anche
di protezione costruita lungo
i corsi d’acqua; drio l’Adese
ghe xé na palà fata na olta
dai scariolanti, lungo l’argine
dell’Adige c’è una palizzata
realizzata dagli scarriolanti.
palada: palizzata.
palanca: palanca, grossa trave;
vecchia moneta da 10 centesimi.
palancàro: avido di denaro, che
pensa solo al denaro.
palanchìn: palanchino, leva a
piede di porco.
palandrana: abito lungo e largo;
abito vecchio, sgraziato.
palara: serie di pali accatastati
l’uno sull’altro o disposti verticalmente
in forma conoidale.
palazón: grande palazzo, villa
signorile, condominio.
palchè: parquet
palco: palco; montatura.
paletò: paltò, cappotto.
palìna: paletto usato per sostegno
di piante o altro; biffa;
rebbio.
palizà: palizzata; palafitta.
palmonite: polmonite; seno
prosperoso.
palpaciòche: sornione.
palpada, palpà, palpadina:
palpata.
palpadina, palpà, palpada:
palpata, palpeggiatina; el ga
dà na palpadina a la Mora, le
ha palpeggiato il sedere.
palpare: palpeggiare.
palpéto (andare a): andare ta-
stoni; soprattutto usato nell’accezione
di pescare con le mani;
da tosato a ndasevo a palpéto
in tel foso drìo casa, quand’ero
ragazzo pescavo nel fosso dietro
casa tastando con le mani.
paltàn, pantàn: fango; te si bon
da gnente come el paltan,
non vali nulla come il fango.
paltanazo: pantano.
palugàn: di palude; zoticone,
villanaccio.
palugàna: cannareccione, passera
di palude.
pamoro: (s. m.) pagnotta.
pamorona: formosa; l’è na bela
pamorona, è una donna in
carne!
pampaluga: fante di spade.
pampalugo: sciocco.
pampanara: rigoglio di pampini.
pàmpano: tralcio, pampino; (fig.)
sciocco; no stare a magnare
i pàmpani de ùa!; no sta fare
el pàmpano, non perderti sulle
cose di poco conto quando
ci sono quelle più importanti
(non mangieri i pampini, ma
l’uva), non fare l’imbranato.
pan: pane; el cresse come el
pan in tola, non cresce affatto;
el pan el xé incagnìo;
on pagnàfaro, indurito e immangiabile;
pan fregoloso,
friabile; pan vècio, raffermo;
el xé bon come el pan, è una
persona buona come il pane;
el magna panimbròdo, mangia
zuppa di pane (è persona
semplice e di poco pretese
anche nell’alimentazione);
el pan tenaro ala Valaza de
Boara e vien fato ale oto e
meza, el duro a on boto, detto
locale che sta per “ogni cosa
a suo tempo” (letteralmente:
il pane tenero alla Vallazza di
Boara Pisani viene fatto alle
otto e mezza, il pan biscotto
alle tredici). Il pan biscotto”
nel Veneto è un prodotto di
antica tradizione e ancor oggi
è particolarmente consumato
nella Bassa Padovana e nel
Polesine.
panà: (agg.) appannato; (s. f.)
zuppa di pane secco bollito.
pana: lentiggine.
panàra, panàro, tulièro: tafferia,
specie di vassoio di legno
piano per rovesciare la
polenta.
panarazo: scarafaggio.
panarìzo: patereccio.
panàro, panàra: tafferia, specie
di vassoio di legno piano per
rovesciare la polenta; sedere.
pancianada: panzana, fandonia,
discorso stupido.
pàndare: svelare; manifestare
(p. p. panto).
pandòlo: tipo di dolce; stupidotto.
pandurón: pigrone; lento.
panesèo: pannicello; pannolino.
panéto: ciascuna delle due parti
di cui si compone una piccia
di pane; vangile della vanga;
al plurale i panéti i testicoli.
pangratà: pangrattato.
panimbròdo: zuppa di pane.
panìn: panino imbottito; stoffa
di panno leggero.
pano: panno.
panocèa: infiammazione della
ghiandola inguinale.
panòcia: pannocchia.
panóso: lentigginoso; carta o
cartoncino morbido come il
panno.
pansè: viola del pensiero.
pansón: gioco a carte.
pantalón: sciocco; persona
molto pigra e incapace; a
paga pantalon, il solito.
pantàn, paltàn: pantano, fango.
pantaza: (s. f.) pancia.
pantaze: (s. f.) scarto della zucca;
sto melon el xé pien de
pantaze!, in questo melone ci
sono tanti scarti.
pantazzo: intestino delle bestie.
pantezare: respirare a fatica, a
bocca aperta.
pantézo: respiro affannoso.
panza: pancia; Bepa: “A na zerta
età i òmani i fa panza”.
Nini: “E le done stòmego! ”,
donna: “Ad una certa età gli
uomini mettono su pancia”.
Uomo: “E le donne idem”;
el ga ciapà el fresco in te la
panza, ha dolori di pancia; la
ga la panza, è incinta; el porta
più vin in te la panza che in
te le spale, è un forte bevitore
(porta più vino in pancia che
sulle spalle); el ga la panza
cofà on buò al timon, come un
manzo al tiro del vomere; a go
magnà massa ca go la panza
gunfia come on rospo, ha la
pancia piena come un rospo;
pitosto che la roba la vanza,
xé mejo ca crepa la panza,
piuttosto che ci siano resti è
meglio che scoppi la pancia;
la ga la panza ca ghe toca el
culo, da quanto è magra!
panzéta: pancetta di maiale;
pancetta, ventre piuttosto
prominente; polpastrello.
panzièra: pancera.
panzón: pancione, grossa pancia;
panciuto, chi ha la pancia
grossa; grosso girino.
pao: pavone; tacchino.
paón: pavone.
paonare: soleggiare, esporre
al sole, dopo uno scroscio
d’acqua, i fasci di spighe già
disposti in biche.
paonazo: paonazzo, di colore
violaceo.
paonzìn: pulcino pavone; pulcino
di tacchino.
papa: (inf. s. f.) pappa; (s. m.)
pontefice; a vòjo la papa, volere
la pappa; a ogni morte de
papa, eccezionalmente; el sta
da papa, sta benissimo; l’è
come on papa in trono!, sta
benissimo è a proprio agio.
papagna: ceffone, pugno.
papale (a la): (loc. avv.) apertamente,
schiettamente; el ga
mostrà el culo a la papale!,
ha mostrato il sedere apertamente.
pàparo, àvaro, làvaro: labbro;
la ga i pàpari russi!, si trucca
in modo appariscente.
papassón, papazón: castagnaccio.
papatàsi: piccoli insetti che
vivono nascosti nelle fessure;
(fig.) detto di uno che si
nasconde e agisce in modo
subdolo.
papéta: impiastro di semi di lino,
per curare bronchite, ascesso
dentale; piccolo schiaffo.
papìn: scappellotto, schiaffo;
vivandiere.



