Athesis News IT
Fotografia e… tra Padova e Rovigo ~ Anno IV n.8 ~ Agosto 2011

CAO DEL ZHÙCARO: paca - papìn

di Graziano e Micol Zanin

P


paca: ematoma; botta; (fig.) quantità; a te dago na paca in tea melóna!, ti darei una botta in testa; te vorìa na paca de bote! ti servirebbe una botta in testa… (per farti fare giudizio).
pacagnare: rabbonire, tacitare, soddisfare; el lo ga pacagnàsu co meza secia de vin, lo ha rabbonito offrendogli da bere abbondantemente.
pacele: guance paffute.
pacelón: caratterizzato da grosse guance.
pàcia: sbobba, brodaglia; fango.
paciafòto, paciocòto, paciocón: paffuto, grassoccio.
pàciara, paciarìna: pozzanghera.
paciarare, paciolare: giocherellare con acqua e fango; chiacchierare, spettegolare; le mame, spetando i putini fora dala scola, le xé sempre drio paciarare, le mamme, aspettando i bambini all’uscita di scuola, chiaccherano e/o spettegolano.
paciarèla: fanghiglia che si forma soprattutto lungo le strade dopo la pioggia, la neve o in seguito al disgelo.
paciarìna, pàciara: pozzanghera.
pàcie: (s. f.) grumi di saliva agli angoli di bocca.
paciocote, papòte: guance paffute.
paciocòto, paciocón, paciafòto: pacioccone; xé mejo on paciocòto ben nutrìo che on longho insemenìo, è migliore una persona bonaria e pacifica nell’animo e nell’aspetto che una che si ritiene stupidamente superiore.
paciolóso: smorfioso, pettegolo.
paciugare: imbrattare; pasticciare, sgorbiare; sguazzare nell’acqua, nelle pozzanghere.
paciugo, paciòro: (s. m.) fanghiglia; intruglio; pasticcio; affare poco chiaro; rammendo mal fatto; vardè che paciugo davanti a la porta!

Enrico Andreotti - Pagni 2005


paciugón: pasticcione, persona disordinata.
paciugóso: fangoso, coperto di fanghiglia.
padèa: padella.
padeìn: (s. m.) padellina.
padoàn: padovano.
paesanòto: contadinotto.
pagnàfaro: pane immangiabile.
pagni: panni; la ga destirà i pagni in costiera, ha steso il bucato al sole; no’l ga miga i so pagni a mucio, non è del tutto a posto; strucare i pagni dosso a uno, metterlo alle strette.
pagnòca: pagnotta.
pagnochéta: pagnottella.
pagnùfaro: pane mal cotto, mal lievitato.
pagontà: sazio; sazietà; nausea; ciaparne na pagontà, saziarsi.
pagontarse: appagarsi.
pai pai!: richiamo per tacchini e faraone.
pai: per i.
paìa: pipita, malattia dei polli.
paìni paìni!: voce per chiamare i pulcini di tacchini e faraone.
paja: paglia; sigaretta; el ga el capèo de paja; no dire mai paja bona!, non dargli soddisfazione; paja imbalà, rabia passà, sistemato l’alterco, trovato un accordo, passa anche l’ira.
pajà: pagliata, misto di paglia e fieno per i bovini.
pajarizo, pajón: pagliericcio, saccone pieno di paglia o di cartocci di granturco usato un tempo come materasso.
pajaro: pagliaio; dura de pì on loamaro che on pajaro, vive di più un uomo sempre malaticcio di uno sano.
pajazada, pajassada: pagliacciata.
pajazéto: persona mancante di dignità, che non mantiene la parola data; pagliaccetto.
pajazo: pagliaccio; spaventapasseri; clown; pagliericcio.
pajazón: pagliaccione, persona molto sciocca.
pajéta: paglietta, cappello di paglia; cannuccia di paglia per sorbire bibite.
pàjina: pagina.
pajòla: paglia frammentata; pezzetto di forfora.
pajòlo: pista da ballo; pagliolo.
pal: per il.
palà: palato; (s. f.) gruppo di pertiche scortecciate; contenuto di una pala; colpo dato con la pala; palizzata anche di protezione costruita lungo i corsi d’acqua; drio l’Adese ghe xé na palà fata na olta dai scariolanti, lungo l’argine dell’Adige c’è una palizzata realizzata dagli scarriolanti.
palada: palizzata.
palanca: palanca, grossa trave; vecchia moneta da 10 centesimi.
palancàro: avido di denaro, che pensa solo al denaro.
palanchìn: palanchino, leva a piede di porco.
palandrana: abito lungo e largo; abito vecchio, sgraziato.
palara: serie di pali accatastati l’uno sull’altro o disposti verticalmente in forma conoidale.
palazón: grande palazzo, villa signorile, condominio.
palchè: parquet
palco: palco; montatura.
paletò: paltò, cappotto.
palìna: paletto usato per sostegno di piante o altro; biffa; rebbio.
palizà: palizzata; palafitta.
palmonite: polmonite; seno prosperoso.
palpaciòche: sornione.
palpada, palpà, palpadina: palpata.
palpadina, palpà, palpada: palpata, palpeggiatina; el ga dà na palpadina a la Mora, le ha palpeggiato il sedere.
palpare: palpeggiare.
palpéto (andare a): andare ta- stoni; soprattutto usato nell’accezione di pescare con le mani; da tosato a ndasevo a palpéto in tel foso drìo casa, quand’ero ragazzo pescavo nel fosso dietro casa tastando con le mani.
paltàn, pantàn: fango; te si bon da gnente come el paltan, non vali nulla come il fango.
paltanazo: pantano.
palugàn: di palude; zoticone, villanaccio.
palugàna: cannareccione, passera di palude.
pamoro: (s. m.) pagnotta.
pamorona: formosa; l’è na bela pamorona, è una donna in carne!
pampaluga: fante di spade.
pampalugo: sciocco.
pampanara: rigoglio di pampini.
pàmpano: tralcio, pampino; (fig.) sciocco; no stare a magnare i pàmpani de ùa!; no sta fare el pàmpano, non perderti sulle cose di poco conto quando ci sono quelle più importanti (non mangieri i pampini, ma l’uva), non fare l’imbranato.

Enrico Andreotti - Pampani 2010


pan: pane; el cresse come el pan in tola, non cresce affatto; el pan el xé incagnìo; on pagnàfaro, indurito e immangiabile; pan fregoloso, friabile; pan vècio, raffermo; el xé bon come el pan, è una persona buona come il pane; el magna panimbròdo, mangia zuppa di pane (è persona semplice e di poco pretese anche nell’alimentazione); el pan tenaro ala Valaza de Boara e vien fato ale oto e meza, el duro a on boto, detto locale che sta per “ogni cosa a suo tempo” (letteralmente: il pane tenero alla Vallazza di Boara Pisani viene fatto alle otto e mezza, il pan biscotto alle tredici). Il pan biscotto” nel Veneto è un prodotto di antica tradizione e ancor oggi è particolarmente consumato nella Bassa Padovana e nel Polesine.
panà: (agg.) appannato; (s. f.) zuppa di pane secco bollito.
pana: lentiggine.
panàra, panàro, tulièro: tafferia, specie di vassoio di legno piano per rovesciare la polenta.
panarazo: scarafaggio.
panarìzo: patereccio.
panàro, panàra: tafferia, specie di vassoio di legno piano per rovesciare la polenta; sedere.
pancianada: panzana, fandonia, discorso stupido.
pàndare: svelare; manifestare (p. p. panto).
pandòlo: tipo di dolce; stupidotto.
pandurón: pigrone; lento.
panesèo: pannicello; pannolino.
panéto: ciascuna delle due parti di cui si compone una piccia di pane; vangile della vanga; al plurale i panéti i testicoli.
pangratà: pangrattato.
panimbròdo: zuppa di pane.
panìn: panino imbottito; stoffa di panno leggero.
pano: panno.
panocèa: infiammazione della ghiandola inguinale.
panòcia: pannocchia.
panóso: lentigginoso; carta o cartoncino morbido come il panno.
pansè: viola del pensiero.
pansón: gioco a carte.
pantalón: sciocco; persona molto pigra e incapace; a paga pantalon, il solito.
pantàn, paltàn: pantano, fango.
pantaza: (s. f.) pancia.
pantaze: (s. f.) scarto della zucca; sto melon el xé pien de pantaze!, in questo melone ci sono tanti scarti.
pantazzo: intestino delle bestie.
pantezare: respirare a fatica, a bocca aperta.
pantézo: respiro affannoso.
panza: pancia; Bepa: “A na zerta età i òmani i fa panza”. Nini: “E le done stòmego! ”, donna: “Ad una certa età gli uomini mettono su pancia”. Uomo: “E le donne idem”; el ga ciapà el fresco in te la panza, ha dolori di pancia; la ga la panza, è incinta; el porta più vin in te la panza che in te le spale, è un forte bevitore (porta più vino in pancia che sulle spalle); el ga la panza cofà on buò al timon, come un manzo al tiro del vomere; a go magnà massa ca go la panza gunfia come on rospo, ha la pancia piena come un rospo; pitosto che la roba la vanza, xé mejo ca crepa la panza, piuttosto che ci siano resti è meglio che scoppi la pancia; la ga la panza ca ghe toca el culo, da quanto è magra!
panzéta: pancetta di maiale; pancetta, ventre piuttosto prominente; polpastrello.
panzièra: pancera.
panzón: pancione, grossa pancia; panciuto, chi ha la pancia grossa; grosso girino.
pao: pavone; tacchino.
paón: pavone.
paonare: soleggiare, esporre al sole, dopo uno scroscio d’acqua, i fasci di spighe già disposti in biche.
paonazo: paonazzo, di colore violaceo.
paonzìn: pulcino pavone; pulcino di tacchino.
papa: (inf. s. f.) pappa; (s. m.) pontefice; a vòjo la papa, volere la pappa; a ogni morte de papa, eccezionalmente; el sta da papa, sta benissimo; l’è come on papa in trono!, sta benissimo è a proprio agio.
papagna: ceffone, pugno.

Enrico Andreotti - Pan 2010


papale (a la): (loc. avv.) apertamente, schiettamente; el ga mostrà el culo a la papale!, ha mostrato il sedere apertamente.
pàparo, àvaro, làvaro: labbro; la ga i pàpari russi!, si trucca in modo appariscente.
papassón, papazón: castagnaccio.
papatàsi: piccoli insetti che vivono nascosti nelle fessure; (fig.) detto di uno che si nasconde e agisce in modo subdolo.
papéta: impiastro di semi di lino, per curare bronchite, ascesso dentale; piccolo schiaffo.
papìn: scappellotto, schiaffo; vivandiere.


indice