EL CAO DEL ZHÙCARO : pistàre - pressa
di Graziano e Micol Zanin
pistàre, pestare: calpestare.
pistaròlo: tagliere; pestello del
mortaio.
pisto: ragù di carne di maiale appena
lavorato.
pistolà: pistolettata.
pistolìn: pene del bambino; bambino
vivace.
pistón de vin: il bottiglione pieno
di vino.
pistòto, pestà: (s. m.) pestata; a
go ciapà on pistòto, pròpio in
te’l calo!
pitaro: vaso da notte; vaso con fiore;
recipiente di terracotta usato
per la conservazione sott’olio o
strutto di carni o salcicce; vaso
da fiori; bicchiere con manico;
el me ga fato na testa come on
pitaro, mi ha stordito con tutte
le sue parole.
pitarón: accrescitivo di pitaro.
pìtima: (s. f.) seccatore; persona
che si lamenta sempre e fa la
vittima.
pito: tacchino, tacchino giovane.
pitòco: poveraccio, chi è povero
in canna; accattone; pitocco,
taccagno.
pitón: tacchino.
pitonà: la quantità di uova che
può essere covata da una tacchina.
pitóna: tacchina; influenza; febbre;
sonnolenza; ubriachezza;
pigrizia, voglia di far niente;
avére na pitóna, aver una forte
influenza.
pitonzìn: pulcino di tacchino.
pitonzìna: tacchina giovane; attributo
di bellimbusto; ragazzina
che cammina ancheggiando.
pitòsto: piuttosto.
pitufada: il picchiare, l’essere picchiato;
picchiata, gran quantità
di percosse.
pitufare: picchiare.
piturare, piturire: dipingere, tinteggiare.
piumìn: ampio cuscino di piume
utilizzato generalmente a letto.
piuvìn: pioggia fine.
piva: trombetta; gambo di soffione;
el ga supià in te na piva.
pivìa: pipita; malattia della lingua
dei polli; pellicina dura che si
forma attorno alle dita.
pizegòto: pizzicotto; il segno lasciato
da un pizzicotto.
platanaro: platano capitozzato a
pochi decimetri dal suolo e da
cui spuntano numerosi rami;
platano di grosso e alto fusto.
plebàja: plebaglia.
pò: poi.
poaréto, poréto: povero; l’è poaréto
che insàngoana, poverissimo;
l’è poaréto in cana,
miserabile; xé l’agheto che tien
in piè el poaréto.
poarìn, porìn: poverino.
pòaro, pòro: (agg.) povero.
pocéto, tocéto: diminutivo di pocio.
pociare: intingere, specialmente il
pane o la polenta in un sugo.
pòcio, tòcio: sugo, intingolo; brodaglia;
fanghiglia, poltiglia; imbroglio,
intrallazzo; debito.
poco su, poco zo: pressappoco.
podére: potere.
poènta: polenta; poénta infasolà,
con i fagioli; poénta infavà, con
le fave.
poentón: polentone; veneto in
senso dispregiativo.
pója: poiana; nibbio; gheppio; furbo come la pója, furbo di tre
cotte.
pojare: appoggiare.
pojòlo: poggiolo, terazzino.
pòla: pollone (dell’albero).
polachi: pantofole per tenere caldi
i piedi d’inverno.
polaciarse: rifugiarsi, sistemarsi
per la notte.
polamaro, polamaròlo: pollivendolo
ambulante.
polame: pollame.
polan: (s. m.) libellula.
polastrìn: pulcino.
polastro: pollo; ragazzo o ragazza
giovane e inesperti; la polpa
più interna delle pere troppo
mature.
polentón: grossa polenta; che
o chi mangia molta polenta;
veneto; di persona di corporatura
pesante e flaccida;
di persona sfaticata o molto
lenta.
polesàn: polesano.
pòlese: cardine della porta o della
finestra; da la fame el magnarìa
i pòlesi de ‘l porton.
polón: pollone (dell’albero); ragazzone,
ragazzo grande e
grosso.
polpe: rifiuti della lavorazione delle
bietole, cibo per le mucche;
l’è cascà in te la busa de le
polpe.
pólvare: polvere.
polvaréta: polvere leggera, pulviscolo.
polvarièra: polveriera.
polvarìna: polvere leggera, pulviscolo;
polverina, sostanza medicinale
o additivo in polvere.
pomada: pomata, unguento.
pomara: luogo di conservazione
delle mele.
pomare: maturare; acquietare.
pomarin: piccolo melo; bastardino.
pomaro: melo.
pométo rosso: piccola mela selvatica.
pométo: mela piccola.
pómo: mela.
pomoingranà: melograno/a.
pomoléto: pomello, zigomo; piccolo
pomo, per impugnatura o
ornamento.
pompà: pompato, pieno di vanità.
pompare: pompare; sfruttare una
persona ricavandone denaro
o altro; adulare; istigare, attizzare;
(volg.) possedere una
donna.
ponarà/rse: appollaiato/rsi.
ponaro: pollaio; abitazione estremamente
misera e sporca; zolfanello;
andàre a ponaro come
le gaìne, andare a letto presto;
ponàro sù, invito rivolto al pollame
affinché rientri.
ponciàre, punciàre, cusìre, cùsare:
cucire, rammendare.
ponciaùra: rammendo grossolano.
póndare: pungere; covare; co la
spiga ponde, la sardèa onde,
quando la spiga è matura, anche
le sardine sono buone da
mangiare.
ponsà: riposato; l’è ponsà.
ponsarse, sponsarse: riposarsi.
pónta: punta; corteggiamento;
soppelo, taglio di carne bovina;
na onta e na ponta, dare
una volta ragione e una torto,
essere diplomatici; el ghe fa la
ponta, la corteggia.
pontà: puntato; punteggiato; determinato;
persona sospettata
dalle forze dell’ordine; animale
puntato dai cani da caccia.
pontaaghi: puntaspilli.
pontàra: appezzamento di terreno
triangolare; strada in salita,
specialmente se di accesso ad
un ponte.
pontare: puntare; el ponta, ha un
difetto.
pontaròlo: punteruolo; punteruolo
dei fabbri.
póntega, pontegana: (s. f.) ratto
acquatico; uomo lento, pesante.
pontegana, póntego: grosso
topo acquatico; uomo lento,
pesante.
pontegara: (s. f.) luogo infestato
di topi.
pontegare: adocchiare fissamente;
el ga pontegà na tosa.
pontego: topolino; el ponteghin el
ga rosegà on saco de zùcaro.
pontesèla: ponte su un corso
d’acqua per soli pedoni, solitamente
con qualche gradino per
l’accesso.
pontesèlo: ponticello.
pontesìna: puntina; piccolissima
parte di qualcosa.
pontile: ponticello; puntello.
pónto: punto; molarghe on ponto,
lasciar perdere; darghe i punti
a uno, sopravanzarlo; daghe
on ponto, cuciscilo.
pónzare: pungere; punzecchiare;
irritare, offendere; (p. p. pónto);
a me go ponto.
popà, opà, upà, apà: papà.
pòpli: tipo di tessuto.
popolare: vecchio tipo di sigaretta.
pòra: povera; àsselo stare, pora
bestia!
porcada: porcata, azione spregevole.
porcarìa: immondezza; porcheria;
te si na porcaria, fai schifo,
sei un poco di buono.
porcaro: porcaio, guardiano di
porci; commerciante di porci.
porcato: maialotto.
porcazo: detto di persona molto
sozza o moralmente spregevole;
bestemmia.
porchezare: bestemmiare; dare
in escandescenze.
poréto, poaréto: poveretto.
porìn, poarìn: poverino.
pòro, pòaro: (agg.) povero; buonanima;
pòro can come che l’è
messo.
pòro: verruca.
porseéto risso: riccio.
porsèlo, porzèo, bosegàto,
ninón, masccio: maiale; persona
estremamente sporca o
immorale.
pòrta ìnfari: nelle espressioni
del tipo andare, finire a pòrta
ìnfari, morire; fallire, andare in
rovina.
portà: portata, vivanda; insieme
di più decine o dozzine di fili
d’ordito, avvolti a spirale sul
bindolo.
portaaghi: agoraio; puntaspilli.
portabozéte: oliera.
portacìche: posacenere.
portalapis: cannello portamatita.
portamonede: portamonete,
borsellino.
portaombrèle: portaombrelli.
portaòvi: portauovo.
portare-su: nidificare.
portastànghe: robusta striscia
di cuoio a metà circa della
stanga del carro o di corda
che collega le stanghe del
carro al dorso dell’animale.
portatabari: attaccapanni, specialmente
del tipo a stelo.
portegàja: porticato, tettoia di tipo
rustico.
porteghéto: piccolo portico; piccola
rimessa.
pòrtego: portico; androne; stanza
d’ingresso della casa di
campagna, ai lati della quale
stanno solitamente la cucina
e il tinello; loggiato davanti alla
casa.
portèla: sportelllo, portiera di una
automobile.
portèo: portone d’ingresso; sportello
di credenza o altro mobile.
portesina: piccola porta.
portièra: porta a vetri.
portón: portone; grande cancello
tra la strada e il cortile o tra il
cortile e i campi.
portonzìn: porta d’entrata.
porzèla: donnaccia; sterno.
porzelarìa: insieme di più capannoni
dove si allevano maiali;
luogo o casa estremamente
sudici e poco curati; azione
turpe, immorale; persona mal
curata.
porzelaro: commerciante di maiali.
porzelìn: porcellino, piccolo maiale.
porzèo, porsèlo, bosegàto,
ninón, masccio: maiale; persona
estremamente sporca
o immorale; porzéo lavà, mai
grasso xe stà, maiale lavato
non è mai stato grasso.
porzìle: porcile; (fig.) luogo molto
sudicio o luogo riprovevole.
pòsta (de, a): spontaneamente;
davvero.
postà: addossato; adiacente,
confinante; chi gode di un valido
aiuto finanziario o politico.
pòsta: reparto individuale per le
bestie, lettiera.
postizo: posticcio; provvisorio,
temporaneo.
potacìn, spotacìn: solo
nell’espressione fasòj in potacìn,
fagioli stufati, sia schiacciati
che lasciati interi.
potrèla: putrella.
povoea: pioppo nostrano.
pozà, spozà: appoggiato.
póza: piccola buca scavata nel
terreno per piantarvi o seminarvi
pomodori, melanzane;
fossa per raccogliere l’acqua
piovana per abbeverare le bestie.
pozòlo: poggiolo, terrazzino.
prà: prato.
praliminare: contratto preliminare.
pranso: pasto abbondante in occasione
di cerimonie.
prapónta, prepónta: trapunta imbottita
da letto.
prègo, priègo: (agg.) pigro; lento;
di cosa o lavoro che richiede
troppo tempo, molta pazienza;
l’è massa prego!
prejón: prigione.
prepónta, prapónta: trapunta imbottita
da letto.
presa (na): (s. f.) (un) pizzico.
prèsa: fretta.
présa: proprietà di più campi ben
regolata sul piano idrico.
presèmpio: per esempio.
presón: prigione, carcere.
pressa, pressia: fretta; ‘ndar de
pressa; co la pressa no se impagna
fritoe!




